Smog in picchiata, ma oggi scatta la linea dura

Giro di vite su caldaie e auto. Dalle 7.30 alle 19.30 cerchia dei Bastioni vietata ai veicoli che di solito pagano Ecopass Il «giallo» delle multe: non potranno certificarle le telecamere ma solo i vigili. E ieri 500 contravvenzioni per il blocco

Le polveri sottili sono in calo, è vero. Ma c’è sempre quel microgrammo di Pm10 che fa la differenza. Le centraline hanno misurato 51 microgrammi per metrocubo contro i 50 consentiti per legge. E questo basta a dare il via alla seconda parte del piano anti smog: da oggi, almeno fino a mercoledì, non potranno circolare in centro le auto che solitamente pagano Ecopass. Lo stop va dalle 7,30 alle 19,30. L’unica eccezione sarà concessa, su richiesta di Assolombarda, ai furgoncini diesel euro 4 che trasportano merci deperibili e ai veicoli con permessi speciali (che comunque dovranno pagare il ticket). Sul divieto c’è parecchia confusione: a dare le multe infatti saranno solo i vigili e non le telecamere che solitamente scovano le auto più inquinanti. «Non abbiamo ricevuto l’omologazione dal governo - spiega amareggiato il vicesindaco Riccardo De Corato - e quindi non possiamo utilizzare le telecamere per multare chi non rispetta i provvedimenti anti smog».
I commercianti sono sul piede di guerra e chiedono deroghe per i camioncini, altrimenti saranno guai seri per tutti i negozi del centro, per i fornitori e per i clienti. Da oggi scattano anche le restrizioni sul riscaldamento: un grado in meno in tutti gli appartamenti e caldaie accese per un’ora in meno al giorno. Così si spera di abbattere definitivamente il tanto temuto Pm10: ci vorranno tre giorni (72 ore) di smog entro i limiti consentiti per legge per poter fermare il piano anti inquinamento e tornare alle normali regole del traffico. Già la domenica a piedi di ieri ha dato il suo contributo, anche se sono tanti quelli che la reputano inutile. Nell’arco della giornata sono state date 502 multe.