Smog, la Regione blocca auto e shopping

Marcello Chirico

Sette giorni dopo la revoca di quello programmato per domenica scorsa, ecco in arrivo un nuovo blocco del traffico per la giornata di domenica prossima dalle 8 alle 20. Una decisione comunicata dal governatore Roberto Formigoni ieri pomeriggio, mentre era in corso al trentesimo piano del grattacielo Pirelli una nuova riunione della cosiddetta «cabina di regia» sull’emergenza ambientale: praticamente la replica del summit regionale della scorsa settimana, quello con tutti i sindaci dei comuni-capoluogo, i presidenti di Provincia, rappresentanti dell’Anci ed esponenti delle categorie sociali e produttive. Tutti insieme, ieri, hanno ritenuto opportuno puntare su un nuovo blocco del traffico nelle aree critiche (quelle di Milano-Sempione-Como, Bergamo e Brescia) considerando che, dopo la maxi-nevicata di venerdì e sabato scorsi, i livelli degli inquinanti sono tornati alti.
«È stata una decisione totalmente condivisa e sostenuta - ha confermato Formigoni -; l’inquinamento delle polveri ha avuto uno stop domenica e lunedì, giorni in cui i valori sono scesi a 44 microgrammi al metro cubo, interrompendo una serie di giornate negative. Col ritorno del bel tempo, però, i livelli sono tornati sopra la soglia d’attenzione: la media di martedì si attestava attorno ai 71 microgrammi, ieri era sui 78 e gli indicatori confermano un’ulteriore crescita per i prossimi giorni». Necessario dunque uno stop alle auto per domenica. Giornata in cui non sarà nemmeno possibile dedicarsi allo shopping, poiché il governatore ha pure interdetto l’apertura dei negozi per le intere 24 ore. «Nessun esercizio commerciale - è stato chiaro Formigoni - è autorizzato ad aprire». Eccetto quelli del centro, come previsto da una legge nazionale (precisamente, la Bersani del 2000) che autorizzia l’apertura off-limits dei negozi ogni domenica nelle città d’interesse turistico. E Milano e Como sono tra queste. A tutti gli altri esercenti ubicati nelle altre zone cittadine è invece consentito un lotto di 8 domeniche l’anno in cui poter decidere di restare aperti. A questo punto la Regione potrebbe limitarsi a invitare i primi a non aprire, ma non ad obbligarli.
«Sulla chiusura c’è stato l’accordo unanime di tutte le associazioni, dall’Unione del Commercio a Confesercenti e Artigianato» conferma l’assessore regionale all’ambiente, Domenico Zambetti, aggiungendo che a febbraio i blocchi saranno in tutto due: quello appunto di domenica prossima e l’altro, già stabilito, di domenica 26. Stop. «Essendo stata programmata la prossima riunione della cabina di regia fra 15 giorni - spiega -, non ci sarebbe tempo per concordarne un altro». A meno di sorprese.
Formigoni ha tenuto inoltre a precisare che il divieto di circolazione stabilito dalla Regione non potrà essere eluso da nessun sindaco, «perché quando un comune entra a far parte di un’area critica non può più fare di testa propria. Andrebbe incontro ad un’omissione d’atti d’ufficio che qualcuno potrebbe sollevare». Palazzo Marino è tornato a chiedere ulteriori coercizioni per i mezzi non catalici, richiesta che il governatore si dice «pronto a discutere» pur tenendo conto che «non ci sentiamo di impedire a un anziano di muoversi del tutto. Ricordo comunque che, a partire dall’1 ottobre 2007 questi mezzi non potranno più circolare del tutto per legge». D’accordo col blocco pure Verdi e Ds, con questi ultimi che propongono l’introduzione di un «biglietto simbolico» per chi usa i mezzi.