Smog, si sperimenta il blocco flessibile

Il sindaco non esclude che domenica ci possa essere un nuovo stop: "Ma con orari morbidi e più permessi". Oggi centro ancora off limits per i veicoli superinquinanti. Il Pm10 è in leggero calo ma ancora non basta

Il blocco totale del traffico di domenica scorsa non ha dato i risultati sperati: le polveri sottili sono calate ma non abbastanza. E con tutta probabilità domenica prossima si andrà nuovamente a piedi. Sì, ma con qualche accortezza in più. Il sindaco Letizia Moratti, inaugurerà infatti un nuovo modello di stop del traffico: il blocco flessibile. Cioè: un blocco totale della circolazione ma con orari più morbidi e con più permessi speciali. «Ci sono tanti modi per attuare il piano anti smog - spiega il sindaco -. Si possono stabilire orari diversi, ci sono deroghe che possono essere date». Chiudere la città alle auto sembra già da adesso un provvedimento inevitabile: «Il bollettino meteo dei prossimi giorni - spiega il vicesindaco Riccardo De Corato - fa pensare al protrarsi delle giornate si superamento dei limiti del Pm10». Intanto i divieti infrasettimanali aiuteranno a tenere a bada la situazione smog: da ieri, dalle 7,30 alle 19,30, non possono entrare nella cerchia dei Bastioni tutti i veicoli che solitamente pagano Ecopass. E per loro il centro rimarrà off limits fino a quando le polveri sottili non si abbasseranno per tre giorni consecutivi entro i parametri previsti per legge.
Per controllare che le auto più inquinanti restino fuori dal centro, sono state schierate 74 pattuglie dei vigili, piazzate ai varchi di accesso: in questi primi giorni di divieto, i ghisa chiuderanno un occhio e, anziché dare multe, suggeriranno agli automobilisti di cambiare strada.
Dal Codacons e dagli ambientalisti arriva qualche critica: vietando il centro alle auto di Ecopass, sostengono, non si fa altro che concentrare tutto il traffico sulla circonvallazione creando lunghe code di auto che inquinano. Il Comune prosegue con il suo piano anti inquinamento che, facendo due conti, non si sta rivelando poi così inutile: «In cinque anni - spiega De Corato - i Pm10 è calato del 24 per cento e gli sforamenti oltre la soglia consentita sono scesi del 42 per cento». Sulla base si questi dati suona un po’ strano che Legambiente decreti Torino come città modello delle politiche per l’ambiente. Milano rivendica il ruolo, soprattutto alla luce di un piano anti smog articolato come quello di quest’anno. Lo stesso presidente lombardo Roberto Formigoni, che da anni ha preso le distanze dalle domeniche a piedi, dice di «guardare con attenzione alle iniziative di Milano». «A fronte delle misure strutturali di questi ultimi anni - aggiunge -, che hanno portato a un miglioramento complessivo della situazione, ben vengano iniziative specifiche nei singoli comuni».
Oggi e domani si continua con il blocco delle auto inquinanti nell’area Ecopass, poi si deciderà in base alle misurazioni delle centraline anti smog. I commercianti continuano a chiedere più flessibilità e permessi speciali. A rispondere è De Corato, che puntualizza: «Oltre alle deroghe per i camioncini diesel Euro 4 che trasportano merci deperibili, risultano esclusi dal blocco più del 55 per cento dei veicoli per il trasporto merci».