Smog, con tre giorni senza polveri niente divieti ma torna Ecopass

Oggi sarà il giorno del verdetto. Se le polveri sottili rimarranno sotto la soglia di allarme, si raggiungerà il terzo giorno consecutivo con lo smog entro i limiti. Che significa, in base a quanto stabilito dal piano anti smog del Comune, basta divieti.
Da lunedì si potrebbe quindi tornare alla normalità: le auto Ecopass, finora bloccate e lasciate fuori dalla cerchia dei Bastioni, potranno nuovamente circolare in centro pagando il ticket. Tornano quindi a girare le circa 13.500 vecchie auto inquinanti. I primi segnali di speranza ci sono stati con la pioggia di martedì, che ha dato una prima sferzata al Pm10. Mercoledì il maltempo ha dato un altro colpo alle concentrazioni di smog e stamattina verranno ufficializzati dall’agenzia Arpa anche i dati relativi a ieri. I tecnici sono ottimisti, dopo i 21 e i 33 microgrammi per metrocubo registrati giovedì dalle centraline installate in città. In sostanza, si arriverà a inanellare 72 ore consecutive senza allarme smog. E si riuscirà a rientrare nei parametri europei, uscendo finalmente dalla zona rossa dell’infrazione. Dopo 44 giorni di superamento delle soglie di allarme, si torna a respirare.
Resta un rammarico: il merito dell’abbattimento delle polveri sottili va più alla pioggia che ai provvedimenti. Detto questo, è anche vero che il piano anti smog messo a punto da Palazzo Marino ha portato a qualche risultato: «Anche se non siamo riusciti ad abbattere totalmente le polveri sottili - spiega il vicesindaco Riccardo De Corato - abbiamo contribuito ad abbassarle del 20 per cento e non è affatto poco».
Insomma, l’esperimento del piano anti Pm10 è riuscito a tamponare i danni. Certo, ha costretto i milanesi a due settimane di passione: prima con lo stop (anche di sera) delle auto più inquinanti, già messe fuori gioco fino alle 19,30 dai divieti della regione scattati alla metà di ottobre. Poi con due domeniche senza poter usare l’auto. E ancora, dopo il 18esimo giorno di smog alle stelle, con il blocco delle auto Ecopass.
Ora cosa succederà? In teoria, stando all’ordinanza firmata circa un mese fa dal sindaco Moratti, se il calendario segnerà ancora 12 giorni consecutivi con il Pm10 oltre i limiti si ricomincerà daccapo: prima con il blocco delle vecchie auto e poi con i divieti Ecopass. A meno che il Comune non decida di emettere una nuova ordinanza.
«In questa fase di emergenza - tiene a sottolineare De Corato - siamo comunque stati gli unici a fare qualcosa per la salute dei cittadini». Certo, una frecciatina ai sindaci dell’hinterland va lanciata: «Se anche gli altri Comuni avessero appoggiato i provvedimenti - considera il vicesindaco - i risultati sarebbero stati ancor più significativi». E invece, con la logica del «tutti o nessuno», i Comuni attorno a Milano non se la sono sentiti di emettere provvedimenti impopolari come quelli dei blocchi del traffico. Il sindaco Moratti, che più volte ha detto di essere ben consapevole dell’impopolarità delle decisioni sul traffico, ha proseguito da sola, almeno per due settimane piene.
Ora la palla passa alla Provincia con le limitazioni sulle strade fuori città.