Smog, ultima beffa: da otto anni in città l’aria mai così pulita

Il sindaco Moratti non torna sui suoi passi e prosegue dritta dritta con l’intenzione di bloccare il traffico domenica. «Una scelta impopolare ma coraggiosa» sostiene, abbandonata nella sua battaglia anti smog anche dai sindaci dei Co,uni dell’hinterland milanese. Linea dura quella scelta dalla Moratti. Ma che, guarda un po’, arriva proprio quando a Milano si respira un filo di più rispetto al solito. L’aria è più pulita e a confermarlo sono i dati dell’agenzia per l’ambiente Arpa: le polveri sottili sono in calo costante, dai 108 microgrammi del 2002 ai 63 di quest’anno.
«L’inquinamento è un problema che è possibile affrontare seriamente solo attraverso due modi: uno è lavorare su misure strutturali, l’altro è lavorare collaborando tra istituzioni - ha detto durante una trasmissione su Radio Lombardia -. Abbiamo deciso per la prima volta di mettere insieme 80 Comuni delle sette Regioni, che hanno maggiore concentrazione industriale e che producono il 40% delle polveri sottili nel nostro Paese, costituendo un comitato permanente». Però tanti sindaci non ci stanno. Tra l’altro, quello di domenica sarà un blocco per modo di dire. Sono in arrivo una valanga di deroghe: per i tifosi di San Siro, per chi lavora e soprattutto per il popolo della moda. Tra buyers, truccatori, modelle, stilisti e giornalisti accreditati alle sfilate, in uno dei giorni clou della settimana delle griffe, si stimano circa seimila deroghe. Mario Boselli, presidente della Camera della moda, si dice «stupito dalle critiche rivolte al sindaco Moratti e al nostro mondo» a proposito delle migliaia di deroghe concesse agli operatori del settore». Ma ammette: «Se avessero scelto un altro giorno sarebbe stato meglio».