Sms, in Italia i più cari d’Europa

Trasmettere un messaggio col telefonino costa in media 13 centesimi,
contro i 3 della Danimarca. E se si invia dall’estero, la tariffa va
alle stelle. A quota 1,6 miliardi il fatturato degli Mms

di Marco Maroni

Tvb. Per chi non avesse dimestichezza col linguaggio abbreviato degli Sms (short message service), vuol dire «ti voglio bene». Solo che comunicare col telefonino questo breve acronimo ricco di significato in Italia costa caro. Mandare un messaggio se si ha un contratto con carta prepagata, che è il più diffuso (89% del totale), costa quasi cinque volte quanto si spende in Danimarca e quasi il doppio della media europea. Lo rivela una ricerca dell’Arcep, l’Autorità francese per le telecomunicazioni, che ha confrontato i prezzi minimi applicati nei principali Paesi europei. Mettendo insieme diversi panieri di consumo medio, le offerte, gli sconti e tutta la complicata casistica dei contratti di telefonia mobile, l’Authority francese ha scoperto che in Italia mandare un Sms se si è un utente «medio» costa 13 centesimi di euro (la media di messaggi sms per utente di telefonia mobile secondo la ricerca è di 34 al mese, cifra che ovviamente comprende sia chi non li utilizza, sia gli adolescenti che ne mandano centinaia al mese). Cari come i nostri sono solo gli Sms dei cittadini del regno Unito, mentre i «messaggini» più economici sono quelli che mandano i danesi, che costano solo 3 centesimi, i greci, 4 centesimi, i tedeschi e gli irlandesi, con 4 centesimi. La media europea è 7,5 centesimi. Se si è grossi consumatori di Sms il costo medio è solo un po’ inferiore: 12 centesimi, ma anche in questo caso siamo i più cari d’Europa, insieme ai belgi.
Nonostante liberalizzazioni, interventi Antitrust e la concorrenza, che hanno effettivamente fatto scendere le tariffe telefoniche (una delle poche voci del paniere dell’inflazione ad andare giù) gli Sms, insomma, per le compagnie telefoniche continuano a essere una vera e propria gallina dalle uova d’oro. Stando alla Relazione dell’Autorità, infatti, i ricavi degli Sms nel 2007 hanno raggiunto quota 2,49 miliardi di euro, anche se in lieve calo rispetto ai 2,51 dell’anno precedente. Nel frattempo, però, sono cresciuti da 1,39 a 1,61 miliardi i ricavi degli Mms, le immagini inviate col cellulare. A tutto ciò va aggiunto il costo dei messaggi inviati quando si è all’estero. I costi del cosiddetto roaming si fanno sentire anche più che per le telefonate: secondo gli studi della Commissione europea i circa 2,5 miliardi di Sms mandati ogni anno in roaming costano mediamente 10 volte in più di quelli inviati dal proprio Paese.
Per questo il commissario europeo alle Telecomunicazioni Viviane Reding, nei giorni scorsi ha deciso di imporre un tetto a queste tariffe imponendo, a partire da ottobre, un regolamento simile a quello già adottato per le chiamate voce effettuate e ricevute fuori dei confini nazionali. In base al nuovo regolamento gli operatori di telefonia mobile dell’Unione Europea dovranno tagliare di circa due terzi i costi di roaming per l'invio di Sms.