Un sms tradisce il secondo rapinatore

Prima di entrare a fare la rapina nella gioielleria di Cinisello Balsamo, Blerem aveva messaggiato col telefonino il suo amico Roland, appostato poco distante: «Dentro sono in due, cosa faccio?». Roland non gli aveva risposto. Allora Blerem aveva fatto la cosa più semplice: aveva aspettato che la seconda persona uscisse dalla gioielleria, poi era entrato e aveva rovinato di botte il gioielliere. Fino al momento in cui quello non aveva ripreso il controllo della situazione e, pesto e sanguinante, gli aveva piantato in corpo tre colpi calibro 22.
Da quell’sms i carabinieri di Monza sono partiti - mentre Blerem Mani finiva in ospedale in stato di arresto, e il gioiellerie Radolli in un altro ospedale a venire rimesso in sesto - per dare la caccia al complice del rapinatore catturato. E a mezzanotte di sabato lo hanno preso. (...)