Sms per truccare gli esami: arrestato professore in pensione

I militari della Guardia di finanza del comando provinciale di Bari hanno arrestato ieri Marcantonio Pollice, di 67 anni, in esecuzione del provvedimento di arresti domiciliari emesso dal gip, Giulia Romanazzi, su richiesta del sostituto procuratore Francesca Romana Pirrelli con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni dello Stato. Il provvedimento è scaturito dopo l’informativa consegnata a luglio al gip dagli investigatori. Il docente in pensione, assieme ad altre cinque persone, era stato denunciato per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata e alla corruzione mentre 45 studenti e 85 tra accompagnatori e genitori degli aspiranti universitari erano stati denunciati per concorso in truffa aggravata. Pollice è ritenuto la mente della truffa relativa ai test di ingresso alle facoltà di medicina e odontoiatria delle Università di Bari, Foggia, Ancona e Chieti, che ha offerto aiuti illeciti ad alcuni partecipanti ai test di ammissione, in particolare fornendo loro prima della consegna degli elaborati, attraverso l’invio di sms, le risposte ai quesiti, favorendoli così illecitamente nel superamento delle prove selettive.