Snai contro il falso gioco telematico

«Abbiamo fatto il pieno perché su 5.160 diritti ne abbiamo ottenuti 5.092», così esordisce Maurizio Ughi, presidente di Snai SpA. Nel dettaglio Snai SpA si è aggiudicata 1.206 diritti sportivi (342 negozi e 864 corner) e 3.886 diritti ippici (99 negozi e 3.787 corner). Le nuove licenze si vanno ad aggiungere alle 450 concessioni già di proprietà (218 sportive e 232 ippiche) e alle 542 concessioni collegate per la fornitura di servizi e tecnologie (277 sportive e 265 ippiche). A conti fatti la rete di accettazione scommesse di Snai SpA potrà contare su 6.084 concessioni, la più estesa in Italia. Ughi è particolarmente orgoglioso della copertura territoriale: «Siamo presenti in modo capillare ed omogeneo in tutto il Paese con un punto ogni 10 mila abitanti, in pratica un terzo di quelli messi a bando dall’Amministrazione dello Stato. In alcune regioni abbiamo raggiunto livelli record: Umbria (47%), Marche ed Emilia Romagna (45%), Toscana e Molise (38%), Basilicata e Puglia (37%). E’ di indiscutibile valore anche la presenza in altre grandi regioni come la Lombardia (35%), la Sicilia e il Veneto (32%), il Piemonte (31%), la Campania (27%) e il Lazio (23%). Siamo sempre il maggior operatore in Italia e puntiamo ad aprire i nuovi negozi entro giugno. Sono felice anche per come le cose vanno in Borsa visto che il 99% dei diritti è stato esercitato».
Altrettanto positive le valutazioni sulle assegnazioni da parte di Francesco Ginestra, confermato a fine dicembre presidente del Sindacato AssoSnai, che prende il posto dello storico Sindacato Snai e, grazie al nuovo statuto, ha la possibilità di ampliare il suo raggio d’azione. «Adesso nessuno potrà dire che il nostro mercato è chiuso e che gli operatori italiani temono la concorrenza. Anzi, voglio proprio vedere come si comporteranno i tanti operatori esteri che sono entrati nel nostro mercato e ora dovranno bancare con le nostre stesse regole e le nostre stesse tassazioni. In quanto alle quote di mercato, valuto positivamente la conferma della leadership di Snai SpA, oggi fra i primi tre operatori di scommesse a livello europeo. La vera gara fra i concessionari inizia adesso, con la creazione di una rete efficiente e capillare, che sia redditizia per il banco, lo Stato ed il pubblico».
Quanto al «nuovo» sindacato, Ginestra guarda con favore al prossimo futuro: «AssoSnai mantiene la rappresentatività della maggior parte degli operatori del settore, dai grandi concessionari con migliaia di locali alle piccole realtà mono-punto. Una realtà indiscutibile. Nei prossimi mesi ci poniamo diversi obiettivi. Innanzitutto di adeguare le concessioni attualmente operative alle concessioni appena assegnate per quanto riguarda la durata temporale e gli oneri concessori; in secondo luogo di sollecitare l’Amministrazione affinché dia applicazione alle norme della Legge Bersani in riferimento all’aumento del numero delle slot da inserire nelle Agenzie e nelle Sale Bingo; infine di riformare il palinsesto delle scommesse sportive e di dare nuovo impulso alle scommesse ippiche passandone la gestione ad Aams e lasciando ad Unire solo la parte tecnica. Ma il principale impegno resta la lotta al falso gioco telematico, ovvero agli operatori che hanno utilizzato il decreto sul gioco telematico per creare una rete di punti remoti sul territorio: con la convenzione attualmente in essere Aams ha strumenti di controllo e repressione più incisivi che in passato. Sono altresì convinto che questa battaglia diverrà prioritaria anche per l’Amministrazione, al fine di evitare possibili contenziosi con i concessionari attuali e futuri». Il messaggio non è criptato.