Snam nel gasdotto Algeria-Sardegna

Il gruppo costruirà il tratto italiano che trasporterà il gas fino in Toscana

da Milano

Galsi (la società controllata al 36% dall’algerina Sonatrach, al 18% da Edison, 13,5% da Enel, 13,5% da Wintershall, 9% da Hera e al 10% dalla Regione Sardegna) e Snam Rete Gas hanno firmato ieri un memorandum d’intesa per la realizzazione della sezione italiana del nuovo gasdotto dall’Algeria all’Italia, attraverso la Sardegna. In serata il ministro Pierluigi Bersani ha incontrato il collega dell’Energia algerino Chakib Khelil per definire l’accordo intergovernativo sul metanodotto Galsi che sarà al centro del vertice di Alghero fissato per il prossimo 14 novembre. Galsi sarà responsabile dello sviluppo dell’ingegneria e dell’ottenimento di permessi e autorizzazioni, Snam si occuperà della realizzazione e della gestione della capacità di trasporto. Complessivamente il gasdotto si svilupperà per circa 900 chilometri, di cui circa 600 offshore, raggiungendo profondità massime di circa 2800 metri fra Algeria e Sardegna. Il gasdotto avrà una sezione dalla costa algerina fino a quella sarda vicino a Cagliari, poi un tratto via terra attraverso la Sardegna fino ad Olbia da dove via mare arriverà a Piombino.
La capacità di trasporto iniziale sarà pari a 8 miliardi di metri cubi all’anno e l’entrata in operatività è prevista per il 2012. Edison, principale socio italiano del progetto, ed Enel si sono entrambe assicurate la fornitura di 2 miliardi di metri cubi di gas all’anno ciascuna a partire dall’entrata in operatività del metanodotto. Hera ha a sua volta contrattualizzato 1 miliardo di metri cubi. I restanti 3 miliardi di gas saranno commercializzati da Sonatrach, anche attraverso vendite ad altri operatori.