Sneijder e Tevez, fermi tutti Suazo apre il valzer delle punte

«Sono qui grazie al mio grande fratello Ali Bongo». Samuel Eto’o è talmente lontano da Milano e dall’Inter che perfino il presidente del Ghana nutre speranze di poterlo schierare: «Qualcuno vedendo Samuel accanto a me - ha dichiarato Ali Bongo -, ha pensato che lo stessi trattando per qualche nostra squadra. In effetti il mercato è ancora aperto. Non abbiamo concluso la trattativa ma ho ancora qualche speranza». Era lì per annunciare il prossimo ingresso della sua fondazione a favore dei bambini africani, deve aver confidato ad Ali Bongo che ancora non ha firmato per l’Anzhi e Diego Milito c’ha creduto: «Tevez e Lavezzi? Ovvio che li conosco - ha dichiarato il Principe -, grandissimi attaccanti, ma prima aspettiamo di capire cosa succede con Eto’o». In Russia invece sono convinti di sapere come stanno le cose: ha firmato e il 21 agosto fa il suo esordio in campionato contro la Dinamo Mosca. L’agente Claudio Vigorelli supportato da un pool di esperti e avvocati, sta perfezionando l’accordo sui diritti d’immagine, premi e bonus legati ai risultati, oltre a una serie di benefit tipo spostamenti aerei in Camerun e appartamento nel centro di Mosca. Sono dettagli fondamentali quando si decide di cambiare maglia. Del resto se Sneijder resta, gli tocca partire, è anche una storia di rubinetti che si aprono e si chiudono. E si sacrifica lui. Oggi tiene a Douala una conferenza stampa, magari fa outing e dice che sarà riconoscente per tutta la vita al suo grande fratello Massimo Moratti. Sempre che dietro le ultime dichiarazioni di Alex Ferguson ci sia un minimo di verità e poca strategia: «Sneijder costa troppo - riporta il Daily Mail -, e poi ci siamo stancati di una saga che si trascina dalla fine della scorsa estate». L’olandese avrebbe fatto una richiesta economica a ruota con quella di Eto’o, 200mila sterline a settimana, circa 11 milioni a stagione per quattro anni. A queste cifre Ferguson non tratta, se Sneijder vuole lo United deve ridurre le sue pretese. Sono notizie che fanno riflettere: Eto’o non ha ancora firmato e Sneijder si è incontrato talmente tante volte con quelli dello United che ha buttato lì una bozza di paghetta.
L’Inter potrebbe fare cassa con altre cessioni, Santon, Muntari, Mariga, Pandev. Diego Milito, in una lunga intervista a Sky, ha escluso la sua: «Sto benissimo qui, faremo una grandissima stagione. Le voci di una cessione mi fanno ridere». Già sentito. E su Carlitos Tevez ci sono le ultime da Carrington di Roberto Mancini: «Al momento nessuno vuole Tevez. Non so se resterà ma penso che per lui sia difficile andar via e io sarei felice se rimanesse». L’Apache resta un candidato all’interno di un giro di punte scatenato dall’incolpevole David Suazo, bollato come zoppo da Cellino poi entrato in collisione dura con Roberto Donadoni che potrebbe vincere la volata del primo esonero in serie A. L’honduregno è già ufficialmente al Catania, Maxi Lopez è il futuro centravanti della Fiorentina anche se il suo procuratore Dario Bombini nega e Alberto Gilardino è quasi genoano: «Lo vogliamo - ha dichiarato il presidente Enrico Preziosi -. Non abbiamo mai nascosto il nostro interesse per l’attaccante viola. La decisione entro pochi giorni».
E poi c’è la Roma ispano-americana che sta puntando Pablo Daniel Osvaldo. L’Atletico Madrid lo vorrebbe per sostituire el Kun Aguero ma la Roma ha pronti, si dice, 17 milioni per l’ex viola. Qui si cammina sulle uova: l’attaccante brasiliano Nilmar ha dichiarato tutto il suo entusiasmo per un eventuale trasferimento alla Roma. La dirigenza del Villarreal non è disposta a trattare per meno di 20 milioni. Intanto la Roma allontana Borriello e perde De La Peña in fuga da uno staff nel quale non capiva quale fosse il suo ruolo. Angelo Peruzzi sarebbe il suo successore, magari con un ruolo. Fabregas al Barcellona non è una notizia, invece le dichiarazioni di Walter Mazzarri sono tutte titoli: «Lavezzi è qui, è contento di stare qui e non si muove da qui. Con Giuseppe Rossi formerebbe una coppia straordinaria. Balotelli? Mi piace tantissimo, se arrivasse gli starei accanto». A pochi metri di distanza il presidente De Laurentiis era in sintonia perfetta: «Se mi danno 31 milioni per il Pocho lo sostituisco con qualcuno all’altezza». Dopo Ferragosto giornate da bombardamenti.