Sneijder: «Qui è casa mia» Ferguson: «Ci piace sempre»

«Si va che è un incanto...». Tranquilli, è solo la mostra celebrativa Pirelli alla quale ha presenziato il presidente Marco Tronchetti Provera, membro Cda Inter, perfettamente in linea con l’evento: «Forlan? Sono cose che succedono - ha commentato -. Solo chi non lavora non commette errori. Ma questa è una situazione a cui si può già rimediare a gennaio, molto peggio se non ci fossero state soluzioni. Poi lui è un tale campione che sarà un piacere andare allo stadio a vederlo giocare. L’Inter è competitiva anche se ci sono stati diversi cambiamenti nella rosa, la squadra è forte, ai tanti campioni sono stati aggiunti altri innesti. E su Gasperini non ho dubbi, ha sempre fatto un buon calcio. Moratti spende meno rispetto al passato? C’è la necessità di agire con cautela».
Momento magico, anche Wesley Sneijder rivela che deve tutto alla maglia dell’Inter: «Ho sentito il richiamo dello United ma non ho mai veramente desiderato lasciare questo club. C’è stato un momento che ero molto vicino allo United e l’idea non mi dispiaceva, solo un folle avrebbe pensato il contrario ma l’Inter mi ha dato una chance quando mi trovavo in una strada senza uscita e questo non lo posso dimenticare. Qui mi sento a casa, questo club se non è il primo al mondo, è il secondo».
Meno rassicurante la versione di Alex Ferguson: «Sneijder ci continua a piacere, lo abbiamo seguito ma il problema era in quale ruolo schierarlo».
A spaiare il mazzo sono le frasi fuori luogo di Luciano Moggi che continua ad avvelenarsi quando parla di Inter: «Ho dei dubbi che possa far bene - ha commentato -, visto che ora Moratti è tornato a lavorare in prima persona e ha iniziato a svendere e comprare male». Bene. Ecco gli uomini che si preparano per il posticipo di domenica a Palermo con Chivu, distorsione alla caviglia, e Thiago Motta sottoposto a test dopo l’infortunio in Nazionale. Gli altri bene, ballottaggio fra Milito e Pazzini, misteri sulla posizione di Sneijder.