Snia nei guai: Caffaro chiede l’insolvenza, crolla il titolo

Chiusura pesante per Snia ieri in Piazza Affari, dopo che la controllata Caffaro Chimica ha richiesto al Tribunale di Milano di dichiarare lo stato di insolvenza della capogruppo. Il titolo della società chimica ha ceduto il 7,6% a 0,10 euro, sui minimi dell’anno. Intensi i volumi, che nella prima mezz’ora di scambi (il titolo appartiene al segmento Standard 1 e quindi apre alle 11,00 e chiude alle 16.30) sono stati già superiori alla media di un’intera seduta. Ieri sera Snia ha comunicato che Caffaro Chimica, società in liquidazione in amministrazione straordinaria, nella persona del suo commissario straordinario Marco Cappelletto ha richiesto al Tribunale di Milano di dichiarare lo stato di insolvenza della capogruppo Snia Spa. Qualora il Tribunale di Milano dichiarasse lo stato di insolvenza di Snia Spa, ciò determinerebbe l’estensione della procedura di amministrazione straordinaria in capo alla società, spiega la nota. La relativa udienza di comparizione davanti al Tribunale di Milano è stata fissata per l’11 marzo, in concomitanza con l’udienza per le opposizioni all’omologa degli accordi di ristrutturazione dei debiti della società. A fine dicembre Snia aveva comunicato di aver ricevuto adesioni dei creditori al piano di ristrutturazione dei debiti pari al 97,82% della massa creditoria prevista dal piano e a metà gennaio aveva quindi depositato presso il Tribunale e il Registro delle Imprese di Milano la richiesta di omologa degli accordi di ristrutturazione dei debiti della società.