Snobbati dagli inglesi

L’Inghilterra non ci va. Loro, i «maestri», non vogliono confrontarsi con il resto del mondo. Così in Uruguay, prima edizione della coppa Rimet, si iscrivono tredici squadre. Francia-Messico è la partita d'esordio, 500 persone in tribuna, del francese Laurent il primo gol in assoluto dei mondiali. La finale è Uruguay-Argentina. Minacciato di morte, l'arbitro belga Langenus prova a scappare. Lo ripigliano mentre sta per salire sul piroscafo, vuole un’assicurazione sulla vita per scendere in campo. Non bastasse, scoppia la grana del pallone: Uruguay e Argentina sono abituati ad usarne di due tipi diversi e nessuno vuole cedere la scelta dell’«arma» all’avversario. Langenus si fa «coraggio»: propone un tempo con un pallone, un tempo con l’altro. Vince l'Uruguay 4-2, trascinato da Andrade, la «maravilla negra» del centrocampo e da «el filtrador», il centravanti Guillermo Stabile. Ai giornali italiani bastano venti righe per raccontare il torneo.\