So quanto vale, sono ancora più deluso

Caro Massimiliano, oramai è chiaro: Enrico Musso non sarà il candidato del Pdl a correre per la poltrona a sindaco di Genova. Come ho già avuto modo di dire, Enrico Musso sarebbe stato molto più utile dentro che non fuori lo scenario politico, evidentemente non è così facile adattarsi all'«ambiente» da parte di chi vuole continuare a ragionare con la propria testa e il proprio cuore.
Per anni ci siamo cullati nell'idea che Musso sarebbe stata la persona che avrebbe finalmente fatto sventolare la bandiera del centro destra a Tursi e lui stesso più volte, sino a pochi mesi fa, ha sollecitato un chiaro appoggio a questa candidatura da parte di tutti gli uomini del Pdl.
Qualcosa evidentemente non ha funzionato, prima sono da lui giunte le critiche al governo, poi il cambio di campo, ed in ultimo l'astensione al voto in Senato, letto come un segno ultimo di ribellione e ingratitudine verso chi lo aveva fatto giungere sino li.
Personalmente sono addirittura affranto, conosco Enrico, so quanto vale davvero e rimango convinto che sarebbe stato un eccellente sindaco.
Musso ha ben chiaro che in assenza dell' appoggio di Lega Nord e Pdl ogni velleità di assurgere a quella poltrona non può trovare alcun riscontro e non credo che attraverso la lista civica, emanazione della fondazione Oltremare, egli abbia alcuna speranza di raccogliere sufficienti consensi (Susy De Martini docet).
Tempo fa (scherzando) ho scritto ad Enrico che se davvero aveva l'ambizione di diventare sindaco di Genova l'unica chance possibile era quella di passare al Pd (profezia o sfottò?)
E allora dirai tu cosa facciamo? Mancano 18 mesi al D-Day, dobbiamo ipotizzare che la partita sia già persa o dobbiamo attivarci per indicare un nuovo credibile candidato?
Riusciranno il Pdl e la Lega ad accordarsi su un unico nome oppure ognuno di loro esprimerà una propria preferenza?
Insomma la situazione rimane complessa, lascio a te e al tuo Giornale il compito di sollecitare la classe dirigente genovese affinché si attivi nei modi e nei tempi più operosi e solleciti.