Soana e company da applausi sulle strade di Miles Davis

È lapalissiano dire che Kind of Blue di Miles Davis sia uno dei dischi più affascinanti nella storia del jazz. Un viaggio nel jazz modale che sposa lirismo, melodia, improvvisazione, straordinaria intensità espressiva, la sperimentazione che diventa «composizione istantanea». Alla storia ed al significato del disco Ashley Kahn ha persino dedicato un bellissimo libro. Per questo domenica al Blue Note di Milano un pubblico numeroso e colto ha seguito la tromba di Emilio Soana, i sax di Gabriele Comeglio e Giulio Visibelli, il pianoforte di Claudio Angeleri, la sezione ritmica di Marco Esposito e Tony Arco. Glorioso gruppo di jazzmen italiani che ha deciso da tre anni di rileggere i memorabili temi di quell’album (da Blue In Green a Flamenco Sketches) dapprincipio con intento didattico, poi con sempre maggiore coinvolgimento e partecipazione. Una sfida impossibile (nell’originale ci sono Coltrane, Cannonball Adderley, il magico Bill Evans) ma vissuta con classe, rispetto ed amore, quindi riuscita ed apprezzata dal pubblico.