Sobrietà? Il Tg3 è a luci rosse

Il telegiornale della Berlinguer in onda all’ora di pranzo con uno speciale sulla "cosmesi della vagina"

Roma - È proprio la Rai di Lei, nel senso dell’unica «Lei» del Festival, Belén Rodriguez, e di chi altri sennò? La farfallina una volta simbolo aziendale in fondo lo è ancora, ma leggermente diversa, dopo il ciclone ormonale Belèn. Persino il Tg3 si adegua alla nuova stagione hard di Viale Mazzini, con un’inchiesta approfondita sulla cosmesi della vagina, in risposta alla scottante domanda: «Quant’è importante il piacere nell’equilibrio della coppia moderna?». E qui l’azienda fa passi da gigante: se Raiuno la faceva solo intravedere, Raitre la abbellisce, con opportuni ritocchi estetici e qualche trucchetto da pornocasalinghe per quanto attiene le labbra, non quelle del viso. Ma lasciamo parlare la dottoressa Mottola, ginecologa, interpellata dalla rubrica di salute del Tg3 di domenica, ora di pranzo: «C’è il lipstick (rossetto) per ridisegnare il contorno delle grandi labbra» afferma senza tema di smentita. E qui ovviamente dipende dai gusti e anche dai colori preferiti della donna. Ci sono colorazioni che vanno dal rosa più chiaro al rosso più intenso, «di diversa profumazione nonché di diverso taste», cioè sapore, nel caso vengano assaggiati da marito o amante. E il tatuaggio vaginale? C’è anche quello e il Tg3, da servizio pubblico, informa correttamente l’abbonata Rai che può richiedere al negoziante di fiducia un tatuaggio «monouso adesivo, della durata di cinque-sette giorni», di varie fogge e forme. Le più amate, scopre il Tg3, sono la farfallina o il fiorellino da apporre in mezzo alle cosce, un classico. Ma si sta imponendo un nuovo trend estetico-ginecologico, che il Tg della Berlinguer intercetta e pubblica, bruciando sul tempo tutte le pubblicazioni del settore: «Molto usato oggi anche lo Swarovski sulle grandi labbra» garantisce l’esperta al Tg3, che però non accompagna la spiegazione con una dimostrazione tramite modella in studio, come faceva la Lambertucci.

Segue tuttavia un istruttivo dibattito con la dottoressa Adele Fabrizi, dell’Istituto di Sessuologia clinica di Roma, «autrice di un interessante studio in merito», se quello del rossetto e tatuaggio per la vagina sia più vezzo o giusto accorgimento per la donna che non deve chiedere mai. La risposta corretta è che la sessualità - apprende il telespettatore che pende dalle (grandi) labbra del Tg3 - «è diventata troppo genitale», insiste troppo su quelli, ma d’altra parte è pur vero che «può anche essere un elemento di gioco e di divertimento, tra i più giovani». Sì, ma quelli che non sono più giovani, dove li mettiamo? Tranquilli over 70 in ascolto, c’è la guida hard anche per la terza età al Tg3, che tutela sempre le categorie più deboli. Lì però non bastano più lipstick e farfalline, Telekabul consiglia piuttosto una «labioplastica riduttiva laddove le piccole labbra per effetto dell’invecchiamento si sono allungate quasi da non essere più inglobate nelle grandi labbra». Più impegnativo invece l’altro intervento illustrato dal Tg3, «la riduzione del canale vaginale». «Si fa sia col bisturi che col laser» ma è di «semplicissima esecuzione» spiega la ginecologa rassicurando così le ascoltatrici del Tg3 che volessero regalarsi una plastica vaginale entro l’anno. Dopo un perentorio «la donna va a vivere la sua vita sotto le lenzuola per il piacere di provar piacere», si ritorna in studio per il dibattito, e la collega del Tg3 obietta che la donna matura può provare piacere anche senza la labioplastica, confortata in ciò dalla dottoressa in studio. Non c’è limite d’età? «No, non c’è» risponde con sicurezza la scienziata, in totale disaccordo con la ginecologa del servizio che consigliava operazioni vaginali, «quasi che l’amore si facesse solo con i genitali». «Sì, è un po’ raccapricciante tutto ciò» concorda la giornalista della Berlinguer, prima di passare alle disfunzioni erettili degli ascoltatori maschi del Tg3.