Soccorsi, il 118 mobilita venti unità

Ci sono volute oltre tre ore ai vigili del fuoco per estrarre dalle lamiere contorte il corpo di Giuliana Grassi, e solo dopo è stato possibile staccare i due mezzi e liberare almeno una corsia di corso di Porta Vittoria. Che comunque fino a tardi è rimasta chiusa in direzione periferia. Un intervento molto complesso quello dei soccorritori giunti in forza sul luogo dell’incidente. Numerosi i mezzi dei vigili del fuoco, le auto di polizia, carabinieri e ghisa, tantissimi quelli inviati dal 118: quindici ambulanze, tre automediche e l’Unità speciale grandi emergenze. Ed è stato un continuo via vai dal corso ai diversi ospedali. Nel frattempo i vigili del fuoco studiavano il da farsi per recuperare il corpo della donna, seduta dietro il posto del conducente. Un’operazione protrattasi fino a dopo le 18. Solo a quel punto è stato possibile rimorchiare con un’autogrù dei pompieri la carcassa del bus, mentre il tram veniva rimesso sui binari con dei martinetti e portato via da un altro mezzo. Fino a quel momento ovviamente l’arteria è rimasta chiusa al traffico, causando ingorghi un po’ in tutta la città. Solo in prima serata, una volta ripulita la strada dai rottami, è stata possibile riaprire al traffico veicolare e ai mezzi pubblici, il tratto di Porta Vittoria in direzione centro, mentre per l’altra corsia è stata necessario attendere fino quasi a notte.