Soccorso, la storia degli angeli che vigilano sulle Alpi

Marco Rolando

Ben prima che i telefoni cellulari e gli elicotteri rivoluzionassero le tecniche di soccorso in montagna, notizie su rocamboleschi salvataggi nelle Alpi scuotevano l'opinione pubblica. Già nel 1130, quando l'immaginario medievale popolava le vallate alpine di streghe, draghi ed trogloditi deformi, alcuni monaci si diedero da fare per portare in salvo una carovana di pellegrini travolti da una valanga. È uno dei primi episodi di soccorso alpino della storia, che precede di molti secoli gli spettacolari interventi della odierne squadre di volontari. Sembra che il primo corpo di soccorritori organizzati fu, nel XVII secolo, quello dei marroniers, rudi montanari che accompagnavano i viaggiatori attraverso gli insidiosi valichi alpini del ducato di Savoia; l'ultimo nato è invece quello del Soccorso alpino forestale (Saf), istituito nel 2003 per prestare soccorso a escursionisti e alpinisti in difficoltà. Quasi quattro secoli intercorrono fra i due eventi, dentro i quali si colloca la storia dell'alpinismo e le grandi disgrazie sull'Eiger, sul Cervino o l'odissea interminabile di Walter Bonatti e compagni, prigionieri nel 1961 della tormenta sul Pilone Centrale del Monte Bianco, erano in grado di tenere l'opinione pubblica col fiato sospeso, contribuendo all'evoluzione delle tecniche di soccorso.
Oggi escursionisti e alpinisti in difficoltà possono essere raggiunti in breve tempo dalle squadre di soccorso, grazie alla tempestività dell'elicottero e alla possibilità di chiedere aiuto attraverso i numerosi punti di chiamata dei rifugi. Le statistiche indicano che negli ultimi anni gli interventi sono aumentati in maniera vertiginosa: più di 5000 persone ogni anno chiedono aiuto in montagna, che nel novanta per cento dei casi vengono tratte in salvo. Merito dell'introduzione dell'elisoccorso (avvenuta negli anni Ottanta) e merito soprattutto della preparazione e dello spirito di sacrificio dei soccorritori. La maggior parte di essi operano sotto l'egida del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas): con 7000 volontari e 229 stazioni sul territorio nazionale è questa l'organizzazione più importante che presta soccorso sulle nostre montagne. Operano con i medesimi intenti il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (Sagf), istituito nel 1965, e il neonato Soccorso Alpino Forestale, con 30 uomini specializzati e tre punti di soccorso.