SocGen, Kerviel ha agito senza complici

da Milano

Il comitato speciale creato da Société Générale per investigare sulla frode organizzata dal trader Jerome Kerviel, con conseguenti perdite per la banca per 4,9 miliardi, ha concluso, in un rapporto interinale, che non ci sono prove di complicità interne o esterne con l’operato del trader. Il comitato afferma che Kerviel ha iniziato ad aprire posizioni non autorizzate per piccole somme nel 2005 e nel 2006, per poi muoversi su somme più elevate nel marzo 2007. Quando è stato scoperto alla fine di gennaio 2008, Kerviel aveva un’esposizione totale per 50 miliardi di euro. L’indagine ha inoltre evidenziato che i controlli sono stati effettuati correttamente ma che altri controlli, non previsti, avrebbero potuto permettere di scoprire le pratiche messe in atto dal trader incriminato. Un comunicato diffuso dal comitato sottolinea che «i controlli previsti dalle funzioni di supporto e di controllo nel complesso sono stati effettuati e condotti conformemente alle procedure, ma non hanno consentito di identificare la frode prima del 18 gennaio 2008».