Social card e soldi in busta per gli indigenti Sconti sulle bollette fino a 135 euro

Il ragionamento del governo è semplice: per rinvigorire l’economia è necessario rilanciare i consumi delle famiglie. Numerosi dunque i provvedimenti che vanno in tal senso. In primis la social card per i generi di prima necessità che verrà presentata oggi: verrà caricata con 40 euro al mese (a dicembre 120 euro, con retroattività da ottobre). Ne usufruiranno i pensionati di almeno 65 anni e con una pensione annua non superiore a 6mila euro e le famiglie con bambini da 0 a 3 anni. In più, pronto un bonus una tantum tra i 150 e gli 800 euro (subito in busta paga) per le famiglie con reddito inferiore a 20mila euro: importi diversi a seconda della composizione del nucleo familiare. Intervento anche sulle bollette: sconti da 60 a 135 euro annui per famiglie con reddito inferiore a 25mila euro. Sulle tariffe di elettricità, gas, ferrovie e autostrade, invece, il discorso è tutto in divenire: dopo l’iniziale proposta di un blocco annuale, ieri il ministro dello Sviluppo economico Scajola ha annunciato che - in seguito a un calo nei prezzi del petrolio - un congelamento sarebbe svantaggioso: le tariffe sono destinate a calare comunque (a gennaio -1% il gas, -4% la luce). Per il periodo natalizio, poi, è pronto un taglio temporaneo delle accise sui carburanti, per andare incontro a chi utilizza l’automobile per lavoro. Infine, un occhio anche a chi non riesce a far fronte alle rate del mutuo sulla prima casa: allo studio aiuti diretti per calmierare gli interessi grazie al fondo di garanzia istituito presso la Cassa depositi e prestiti.