Il socialista spagnolo diventa manichino

da Madridd

È meglio mettere da parte la fantasia nel decidere il colore di un vestito. E sono vietati iniziativa personale e consigli di madri e mogli, pareri che in altre occasioni sarebbero imprescindibili, ma non quando si parla di elezioni. Lo sanno bene i candidati socialisti alle prossime amministrative del 27 maggio che rinnoveranno sindaci, consiglieri e amministratori delle città e dei governi locali di 17 regioni e due province autonome. Tra le strette di mano e gli irrinunciabili consigli che il premier socialista José Luis Rodríguez Zapatero sta dispensando nel suo giro di Spagna ai compagni di partito, c’è anche la curiosa “somministrazione” di un librettino di dieci pagine.
Sarà il solito programma imbottito di noiose promesse pre-elettorali, ha bisbigliato qualcuno. Niente di tutto questo: “El libro de estilo”, firmato da José Blanco, numero due del Psoe (il Ps spagnolo), contiene dettagliatissime regole a cui attenersi scrupolosamente per omologare il proprio look alla linea di «tonos concretos» che ordina il partito. Proprio così, i vertici socialisti hanno deciso come devono vestire i candidati durante tutti i comizi e le riunioni pubbliche che costeranno al Psoe 21,5 milioni di euro per solo tre settimane di campagna. «Perché l’obiettivo è di creare (con i vestiti, ndr) un aspetto più vicino alla gente, più fresco e attuale, capace di riflettere la modernità del nostro politico», secondo l’Harper's Bazaar zapateriano. Che tradotto, vista la tendenza al ribasso del Psoe con i sondaggi che preannunciano voti di protesta, significa: con l’aria che tira, è meglio che vi diciamo quale cravatta annodarvi al collo o quale fondotinta spalmare sul viso.
Questi i colori ammessi dai vertici socialisti: nero, grigio e marrone. Sai che novità, sembra un funerale, ma tale è “el look” della campagna socialista 2007. E ovviamente ci sono regole anche per le fotografie. «Le immagini dei manifesti (e dei santini) devono essere “atemporali”, né troppo fredde né troppo calorose». Ecco tre opzioni: «mezzobusto, stile anchorman americano, in giacca grigia e cravatta marrone (ammessi solo disegni microscopici) su camicia rigorosamente bianca» o solo «camicia e cravatta» o, ancora, «senza cravatta e con una polo invece che la camicia». Ma se si decide solo per «la camicia sportiva, da evitare il bianco» che fa tanto cameriere.
Per le signore è consigliabile un tailleur di colore unico, ma senza gioielli appariscenti, meglio bigiotteria. Basta guardare le tre foto del manuale. Ci sono un uomo e una donna vestiti secondo le combinazioni dettate dal partito. Da quale guru della fashion-politica Zapatero abbia ricevuto consigli, è un mistero, ma tutto fa pensare all’improvvisazione.
Il quotidiano El Mundo, in un suo editoriale, spiega che «il Psoe invece di pensare ai colori delle gonne dovrebbe sperare della memoria corta dei suoi elettori, visto che Iñaki De Juana Chaos (il pluriomicida etarra scarcerato per problemi di salute) è libero di fare shopping nel centro di San Sebastián».