Socialisti senza Unione

I Socialisti restano divisi alla meta. Il Nuovo Psi con i «cugini» dello Sdi ci vorrebbero andare, anzi, ritengono che la riunificazione sotto il segno del «garofano» sia l’esito naturale della storia del partito. Però «con questa sinistra» proprio non ce la fanno a stare. Quindi per adesso non stanno con nessuno e decideranno sul da farsi.
«I compagni dello Sdi hanno dapprima partecipato alle primarie e successivamente posto, in ogni caso, la condizione che qualsiasi accordo potesse svilupparsi soltanto all’interno della coalizione di sinistra», spiega un comunicato della federazione del Nuovo Psi. La ventilata, peraltro molto debolmente, ipotesi di un candidato sindaco socialista (il nome forte era quello di Arcangelo Merella), non solo non ha trovato conferme in vista delle elezioni, ma neppure è stata tentata alle primarie. Lo Sdi resta ben allineato nell’Ulivo. E a queste condizioni il Nuovo Psi non ci sta.
Al grido di «mai con questa sinistra», gli uomini di Gianni De Michelis restano pronti a discutere un’eventuale lista «fuori dei due poli». E visto che è impraticabile, si accontentano di un «tavolo» che guardi al futuro, e che possa portare «nel medio termine, con tutti o parte di loro (i cugini dello Sdi, ndr) verso forme di aggregazione che nel tempo potrebbero svilupparsi». Una strategia al condizionale.