Società di capitale: la metà dichiara zero reddito

da Milano

«Il ministro Siniscalco dichiara di poter recuperare 3 miliardi di euro dalla lotta all'evasione? Se concentrerà l'attività di recupero sulle grandi società di capitali può addirittura ottenere molto di più visto che quasi la metà di queste società da più anni dichiarano zero euro di reddito al fisco italiano. Non solo. I casi Parmalat e Cirio dovrebbero aver insegnato che le forme di elusione e di evasione delle grandi aziende italiane sono ormai molto diffuse». Questa la risposta del segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, alle dichiarazioni del ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco, che nel 2006 intende recuperare 3 miliardi dalla lotta all’evasione fiscale.
Stando ai dati estrapolati dalla Cgia di Mestre e riferiti alle dichiarazioni dei redditi del 2001 (ultimi dati disponibili), oltre 351mila società di capitale (spa, srl, cooperative ed enti commerciali) hanno dichiarato ai fini Irpeg (cioè l'imposta sulle persone giuridiche) zero euro, o addirittura sono in perdita. In pratica su un totale di 722.924 società di capitale, il 48,6% dichiara reddito negativo o pari a zero. Quindi non versa nulla all’erario, almeno per quanto riguarda le imposte sul reddito. Ma c’è un altro 27,5% (pari a poco più di 199mila imprese) che dichiara meno di 25mila euro.
«Appare evidente - prosegue il segretario della Cgia - che dalla lettura di questi dati emerge un’anomalia tutta italiana. Le grandi aziende sono in costante perdita da più anni ma continuano a ricevere aiuti e prebende di ogni tipo. Sicuramente meno di una volta ma in misura certamente maggiore di quanto oggi ricevono le piccole e piccolissime imprese».