«È una società che non può essere regalata»

Fiano: «L’azienda è strategica per Milano e la Lombardia. Vogliono far cassa e non pensano al futuro»

«Doveva essere il giorno in cui presentavano la delibera più importante di questi 9 anni. E, invece, assistiamo al più grave dissenso tra la maggioranza e Albertini». Emanuele Fiano, capogruppo Ds, non nasconde una certa soddisfazione.
Consigliere Fiano, che succede nel centrodestra?
«Che gli interessi del sindaco e quelli dei consiglieri si divaricano. Albertini vuol solo fare cassa e bella figura nel suo ultimo anno, gli altri cominciano a pensare al futuro, a cosa può succedere alle aziende del Comune».
Voi siete usciti dall’aula.
«Non vogliamo consegnare la Sea a poco prezzo al “signor 34 per cento”. È un’azienda strategica per Milano e per la Lombardia e la vendono senza conoscere il piano strategico».
Proposta alternativa?
«La Borsa, un collocamento con offerta pubblica magari mettendo al 5 per cento il massimo di diritto di voto. Così si incasserebbe denaro e si potrebbe affrontare lo sviluppo dell’azienda senza cederne il governo. Oppure vendere Serravalle e una quota più piccola di Sea».
Ma siete sempre contrari.
«Riteniamo sbagliato che la giunta parli di aziende comunali solo quando c’è da vendere. Incassano senza mai reinvestire nel futuro. Così si succhia solo il sangue. Aem insegna».
Spieghi.
«Il rischio per l’Aem è che adesso, con l’operazione Edf Edison, si indebiti e non possa usufruire di forze interne perché i soldi della vendita vengono usati per gli investimenti del Comune».