LA SOCIETÀ COSTRUISCE SUPERYACHT

Sono vere e proprie unità da crociera vendute a un prezzo di oltre 100 milioni di euro

È un mercato in forte sviluppo, attualmente di 10-15 unità all’anno superiori ai 70 metri, costruite e subito vendute a prezzi che superano i 100 milioni. Di euro, naturalmente. Ma c’è un mercato parallelo del noleggio, se possibile ancora più dinamico, che significa tariffe da 50mila euro a settimana, equipaggio e servizi essenziali compresi. Si tratta delle cosiddette fuoriserie del mare, superyacht da sogno, ma perfettamente concreti anche dal punto di vista del business per imprese particolarmente dotate di esperienza e risorse tecnologiche. «Come Fincantieri» sottolinea Giuseppe Bono, amministratore delegato della società, fermamente intenzionata a dedicarsi alla costruzione di imbarcazioni che, per dimensioni, arredi e caratteristiche tecniche, sono vere e proprie navi. «In questo senso - aggiunge Bono, di ritorno da Smm, la rassegna internazionale dello shipping di Amburgo - il nostro ingresso nel settore rappresenta uno sbocco naturale, coerente con i progetti e le prospettive della produzione oggi rivolta ad ampio raggio a crocieristica, traghetti, riparazioni e trasformazioni, navi militari, e marine system». Ma la sfida-superyacht è allettante, e mette in pratica una ulteriore, importante diversificazione del mercato, «un mercato - insiste a sua volta il presidente di Fincantieri, Corrado Antonini - in cui contano le caratteristiche riconosciute alla nostra società: il nome, cioè la tradizione, ma anche il prezzo assolutamente competitivo e il puntuale rispetto dei tempi di consegna. Vale per le grandi navi da crociera, vale anche per il settore superyacht». A queste caratteristiche si aggiunge - come ci tiene a ribadire Bono - la qualità e la versatilità «che siamo in grado di garantire, visto che Fincantieri arriva a misurare l’offerta sulle precise esigenze del committente». E nel campo della realizzazione di queste fuoriserie della nautica, capita che le richieste siano molto, molto sofisticate... «Le risposte migliori che possiamo dare sono, oggi come ieri, la competenza dei tecnici e l’affidabilità della struttura - conclude Antonini -. E se è vero, com’è vero, che dobbiamo pensare adesso al mercato dei prossimi dieci anni, dobbiamo essere pronti ad affrontare fin da subito nuove sfide imprenditoriali. L’impegno esteso al settore superyacht corrisponde a un attento studio della situazione, ma anche a una vocazione imprenditoriale di cui siamo orgogliosi».
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