La Società dei concerti accorcia la stagione

Ogni anno è sempre peggio per la cultura italiana. Con una lettera aperta al Ministro dei beni e delle attività culturali, Francesco Rutelli, l’Orchestra Sinfonica Verdi in questi giorni ha chiesto interventi certi e tempestivi denunciando che «è al limite della sopravvivenza». Ieri, nel presentare il cartellone della nuova stagione al via il prossimo autunno, nella Sala Verdi del Conservatorio, la Società dei Concerti ha spiegato chiaramente che «non saremo più in grado di ripeterci con alcune iniziative del passato tenuto conto che abbiamo sopportato con le nostre sole forze anche il ridimensionamento delle provvidenze ministeriali». Parole sferzanti di Antonio Mormone, presidente della Fondazione Società dei Concerti che già nel maggio scorso si ritrovò a scrivere una lettera aperta agli oltre 4800 abbonati per illustrare gli sforzi per tirare avanti.
Una stagione, dunque, ridotta per appuntamenti, 26 nella serie Zaffiro e Rubino, cinque in quella di «Concerti per Amore» più i trenta a ingresso libero, in sala Puccini, dedicati a giovani musicisti italiani. Il tutto, con apice nel concerto straordinario di Maurizio Pollini alla Scala, il 4 aprile.
Nove le orchestre ospiti, perlopiù in compagnia di solisti: pianisti e violinisti. A partire dal concerto inaugurale della serie zaffiro, il 3 ottobre, con la Filarmonica di Stoccarda diretta da Gabriele Feltz e Pietro Gatto al pianoforte. Uno Steinway & Sons della collezione Fabbrini che il 5 ottobre vede entrare in gioco Aldo Ciccolini, decano della tastiera, al fianco dell’Orchestra nazionale di Montpellier diretta da Alain Altinoglu per il Secondo Concerto di Rachmaninov.
Galleria di orchestre dove campeggiano, per numero di presenze, quella di Stoccarda e della Svizzera Italiana. Ma l’attenzione si concentra sui solisti, in testa il russo Grigorij Sokolov, nella top ten dei pianisti di gran classe. Cambio generazionale con l’italiana e musicalissima Mariangela Vacatello e Olga Kern. Ospite di rito è Rudolf Buchbinder e che sempre fedele al credo dei Classici proporrà Mozart in febbraio e Beethoven in giugno. Si torna in Italia, con i pianisti Benedetto Lupo (Concerti di Ravel), Carlo Guaitoli (Terzo Concerto di Beethoven) ed Enrica Ciccarelli (Primo di Chopin).