Società di sicurezza colpite dagli hacker

Clicchi «Megadelph», cercando le ultime novità in tema di sistemi di sicurezza, e ti ritrovi a guardare il muezzin che chiama alla preghiera musulmana. È successo a Genova, proprio a una società che si occupa di installazione di sistemi di sicurezza. «Siamo stati bersaglio dei “Turkish hacker” che il 31 ottobre hanno colpito il nostro sito oscurandolo - spiega Michele Arena, uno dei titolari della Megadelph srl che si trova a Genova in via alla Porta degli Archi -, invece della nostra home page a chi tentava di collegarsi con noi compariva un messaggio con contenente la preghiera del musulmano. Erano anche presenti i link a due diversi video, ospitati dal sito You Tube, che riportavano sempre alla stessa preghiera».
A mettere sull’allerta i titolari della Megadelph è stato uno dei clienti che giovedì scorso ha provato inutilmente a collegarsi tramite Internet, ma non vi è riuscito. Immediatamente è scattata la denuncia alla polizia postale, che peraltro, ha detto che non è la prima volta che si verificano simili attacchi, in genere proprio - quasi a dimostrare di volerli sfidare - a siti di società che si occupano di sicurezza. Va comunque chiarito che, nonostante il disagio provocato alla Megadelph nel messaggio in sé non vi era alcun riferimento a minacce di tipo terroristico: era infatti rappresentato solo un momento di preghiera.
«Dopo aver ripulito il portale ne abbiamo anche aumentato il livello di sicurezza, che comunque ritenevamo già elevato, ma che evidentemente non lo era abbastanza - continua Arena -. Gli investigatori che si occupano del caso ci hanno spiegato che si tratta di hacker piuttosto esperti e dunque difficili da combattere». Secondo Arena che si è confrontato con esperti del settore «sembra di capire che le societá che operano nel campo della videosorveglianza o vigilanza, o quantomeno vicino alla sicurezza siano oggetto in questi giorni di questi attacchi». «Alla fine il gruppo di hacker responsabile dell’attacco è stato riconosciuto come riconducibile a un portale gestito da Istanbul» ha spiegato Arena. Le indagini della polizia postale possono arrivare a identificare i responsabili, ma il lavoro sarà lungo. Intanto altre società che si occupano di sistemi di sicurezza potrebbero essere colpite. Quando aumentano i livelli di protezione, gli hacker più bravi sono già magari riusciti a superarli.