Il socio incomodo disfa i piani di Générale de Santé

da Milano

Duello all’ultimo titolo, a Parigi, nel giorno conclusivo dell’Opa su Générale de Santé. La società Attia Villard di Friburgo nell’ultimo giorno di offerta pubblica, giovedì, ha insistito negli acquisti portando al 9,98% la quota rastrellata nelle ultime settimane. Da parte sua Générale de Santé, promotrice dell’offerta, ha comprato un ulteriore 2,7% del capitale, salendo al 69,2% contro il 60% circa posseduto al lancio dell’Opa, come risulta dalle comunicazioni alle autorità di Borsa. Il titolo da ieri è intanto sospeso in attesa dei risultati dell’offerta, che saranno resi noti il 31 maggio. L’operazione lanciata dalla Santé Developpement Europe di Antonino Ligresti sulla holding ospedaliera francese si chiude quindi con la presenza di un invitato a sorpresa. André Attia, classe 1933, conosce bene il gruppo in quanto fondatore ed ex dirigente di Exagone Hospitalisation, il gruppo di cui Antonino Ligresti a fine 2005 ha acquisito 10 delle 14 cliniche per 430 milioni, diventando numero uno del settore in Francia. Ligresti e i partner Dea capital e Mediobanca che lo affiancano nell’operazione dovranno fare i conti col nuovo socio. Attia ha fatto irruzione a metà maggio annunciando di aver superato la quota del 5% e di non voler aderire all’Opa, facendo sfumare l’obiettivo di ritiro obbligatorio di Générale de Santé dalla quotazione previsto dall’offerta.
Uno sviluppo che potrebbe cambiare lo scenario finale rispetto alle intenzioni della compagine italiana: il prospetto dell’Opa prevede infatti una Générale de Santé interamente controllata da Santé Developpememt Europe, a sua volta detenuta per il 47% da Santé holding di Antonino Ligresti, per il 43,01% da Dea capital e per il 9,99% da Mediobanca, con la possibilità dell’ingresso di un nuovo socio nel giro di un anno.