Socotherm, intesa con Itochu per la «linea» Mosca-Berlino

nostro inviato a Tokio

Conto alla rovescia per il primo collocamento alla Borsa di Buenos Aires da sei anni a questa parte. E la società è italiana: Socotherm America, controllata argentina dell’omonimo gruppo vicentino leader mondiale nel rivestimento speciale di tubazioni per il trasporto di petrolio, gas e e acqua. «Lo sbarco dovrebbe avvenire a cavallo di fine mese - dice l’ingegner Zeno Soave, azionista di maggioranza e numero uno del gruppo - attraverso un aumento di capitale che dovrebbe fruttare 50 milioni di dollari». Socotherm America, assistita da Hsbc e Santander, ha optato per la sola offerta di nuove azioni e per il collocamento di una quota che, a operazione chiusa, sarà del 20%. I 50 milioni raccolti, dunque, andranno tutti alla società per lo sviluppo di impianti in Venezuela e Angola. Soave ne ha parlato ieri a Tokyo, alla presentazione del suo gruppo (di cui controlla il 58%) ai broker giapponesi, organizzato da Borsa Italiana. Ma nella capitale nipponica Soave ha anche intrattenuto rapporti con una delle maggiori corporate giapponesi, Marubeni Itochu, che produce tubi e che è in trattativa con Socotherm per una nuova collaborazione. Un'idea che potrebbe partire dalla partecipazione in tandem al mega-progetto europeo di «pipe coating» da 1.200 chilometri (dalla Russia alla Germania, sotto al mar Baltico, per la quale Socotherm punta a partecipare con uno stabilimento a Kaliningrad). Ma che nelle mire di Soave è destinata ad avere nuovi sviluppi fino a divenire un'alleanza strategica.