Socotherm Il salvataggio nelle mani di cinque gruppi stranieri

Il cda di Socotherm si riunirà l’11 marzo per valutare le proposte di alcuni gruppi stranieri, possibili futuri azionisti di riferimento della holding vicentina, controllata al 49,9% da Zeno Soave. L’appuntamento di marzo è stato confermato dallo stesso presidente del gruppo, al termine dell’assemblea straordinaria degli azionisti che ha votato la delega al cda per un aumento di capitale fino a 500 milioni, operazione attraverso cui potrà avvenire l’ingresso dei nuovi soci. «Le offerte vincolanti - ha detto Soave - sono attese per il prossimo primo marzo. Il cda dell’11 marzo farà la valutazione e prenderà una decisione: il giorno dopo, se tutto andrà bene, depositeremo in Consob il prospetto per l’aumento di capitale». Soave ha confermato che i soggetti al lavoro per formulare una proposta finale sono cinque: i malaysiani di Wah Seong, il fondo di private equity «4d Global Energy» insieme con il gruppo Veneziani, i canadesi di Shawcor e la società petrolifera Usa National Oilwell Varco. «Vedremo - ha precisato ancora Soave - se faranno offerte per l’intera Socotherm o per alcune parti. La quinta offerta è di un fondo sudamericano interessato a entrare nella controllata Socotherm Americas, quotata a Buenos Aires». Una volta individuato il nuovo partner, l’ultima parola per il salvataggio della società in concordato preventivo spetterà ai creditori (banche e fornitori, esposti per circa 220 milioni) convocati per il prossimo 30 aprile.