Tra Socrate e Venere i mille volti della Grecia

Da sempre in bilico tra passato e futuro: la storia si respira in ogni angolo del Paese

Roberta Pasero

Di Grecia non ce n'è una sola. C'è quella magica degli dei e delle antiche gesta, del Partenone che svetta su Atene e delle rovine di Delfi, del Colosso di Rodi e del Palazzo reale di Cnosso. C'è una Grecia formato cartolina, puntellata di bianche cupole e di mulini a vento abbarbicati sui pendii delle colline di ulivi che contrastano con i colori del cielo e del mare. C'è la Grecia patria della filosofia, della retorica e della democrazia e quella delle isole dai rimandi fortemente letterari come Itaca e Zante.
Dieci, venti, cento Paesi in uno che si intersecano nei millenni della storia, che si inseguono sin dagli albori dell'umanità, che traspaiono dalle opere architettoniche, dalle sculture e dai templi che raccontano i fasti e lo splendore ellenico. Luoghi celebri e meno conosciuti rivisitati nelle quattrocento pagine della guida Traveler di National Geographic, in edicola con Il Giornale da mercoledì 26 aprile (euro 7 e 90, oltre al prezzo del nostro quotidiano), attraverso centinaia di splendide fotografie a colori, approfondimenti storici e culturali, planimetrie e itinerari automobilistici, descrizioni particolareggiate e informazioni di vita quotidiana. Un cammino a ritroso nella storia e nella cultura originarie di molte civiltà, che, in compagnia di chi ha fatto del viaggio e dell'esplorazione un'arte, comincia perlustrando Atene, la capitale multiforme che conserva l'acropoli più famosa del mondo, ricordo perenne del periodo d'oro dell'antica Grecia, ma anche Monastiraki, un pittoresco grande bazar che vende dalle icone sacre alle vecchie copie di Playboy, proprio a un passo da Plaka, il vivace quartiere pedonale della città, Kolonaki, l'area elegante e raffinata della capitale, e il Pireo, il porto cosmopolita dove le navi attraccano dal 500 avanti Cristo. Poi dopo aver zigzagato in compagnia dei viaggiatori di National Geographic tra Maratona e l'Attica, tra il Peloponneso, Corinto e Micene, la Tessaglia e Meteora, un luogo magico sin dal nome, con alte rocce di argilla che sembrano manipolate da un artista, la Macedonia e la Tracia, non rimane che tuffarsi tra le innumerevoli inconfondibili isole ricche di tracce del passato, da Skiatos a Skiros, da Chios a Mikonos, da Nasso a Milo, da Santorini a Rodi, da Creta a Cnosso, tutte da esplorare, meglio con le luci dell'alba o del tramonto, con la certezza che già un'altra vi sta per apparire all'orizzonte.
E poi, secondo lo stile inconfondibile di ogni guida Traveler che i nostri lettori hanno già avuto modo di apprezzare in queste settimane, non mancano le informazioni indispensabili per diventare in pochi giorni di permanenza xenoi, parola dal duplice significato che vuol dire sia estraneo sia ospite, perché per un greco chi è estraneo è automaticamente un ospite nel suo Paese. Dunque ecco i consigli di viaggio, dalle letture sulla Grecia antica e moderna da fare prima della partenza, magari rileggendo Omero, Pausanio e gli autori contemporanei ai siti internet su regioni, isole e città tutti da sfogliare al computer, dalle accortezze per guidare senza timore di essere centrati dalle automobili greche che, per abitudine, viaggiano al centro della strada con immaginabili conseguenze quando si tratta di curve a gomito, a quelle per evitare alle turiste di essere abbordate dai kamaki (marpioni), dalle espressioni di cortesia elementare come efharisto (grazie) e parakalo (prego), al calendario di festival e feste locali, città per città e isola per isola. Qui dove sventola sempre la bandiera nazionale, bianca e blu, bianca come il colore delle case, blu come quello del cielo con un'intensità di colore diventata negli anni più o meno scura, e con le nove strisce orizzontali che rappresentano le altrettante sillabe del motto dei combattenti per la libertà che si battevano contro i turchi nella Guerra d'Indipendenza: «Eleutheria i thanatos!», libertà o morte.