Soda: «Anima e corpo negli ultimi 90 minuti»

da La Spezia

Ancora 90 minuti per lo Spezia che deve sperare in una combinazione eccezionale di «astri» per mantenere la presenza in serie B. In città le polemiche degli ultimi giorni sono sospese, ora tutti si convertono a «tifosi ad ogni costo», poi ci sarà modo e tempo dopo per fare un bilancio. Il primo che sposa questa politica è l'allenatore.
«Ora è il tempo di dedicarsi al campo. Il campo, unico vero giudice del calcio e dello sport. Inappellabile». A parlare è il mister Antonio Soda, l'unico anche a non prendere posizione nelle querelle tra giocatori e presidente. «Io penso alla partita - ribadisce - a queste ultime ore che ci separano dal match contro la Juventus. Per rispetto nei confronti dei nostri tifosi che ci seguiranno all'Olimpico di Torino. È il momento di concentrarsi, lavorare sodo, puntare con la testa e con il corpo a questi 90 minuti che decideranno il nostro futuro».
Esauriti quasi tutti i biglietti dei settori di casa per Juventus-Spezia. Più di un migliaio, tra popolari e tribuna, quelli riservati agli ospiti. La giornata prenderà il via molto prima delle 15, orario fissato per il calcio d'inizio della sfida. Alle 13.15, infatti, ecco il concerto di Paolo Belli, noto tifoso e amico bianconero, la cui voce ha cantato l'inno ufficiale juventino. Un'ora di grande musica regalata dal cantautore emiliano e dalla sua band - insieme alla nuova esibizione dei ragazzini delle Juventus Soccer Schools - caratterizzerà così il lungo pre-partita. Per dare a tutti la possibilità di seguire lo spettacolo, i cancelli saranno aperti fin dalle 12.30.
Nello Spezia difficile l'impiego di Guidetti, Varricchio e Colombo quasi certamente le due punte. Spezia che prova il 4-4-2 con il rientro di Nicola e Gorzegno, la conferma di Confalone e senza Scarlato.
Sarà Cristian Brighi di Cesena l'arbitro di Juventus-Spezia , coadiuvato dagli assistenti Rubino ed Altomare. Quarto uomo Tozzi.
Si decide così all'ultima giornata la corsa salvezza nel campionato di B: in sei rischiano la retrocessione o i playout. Crotone e Pescara sono già aritmeticamente retrocesse in C1. Retrocede direttamente anche la terz'ultima, mentre si disputano i playout tra la quart'ultima e la quint'ultima se tra le due squadre ci sono meno di cinque punti di distacco. I playout non si disputano solo in un caso: lo Spezia perde, l'Arezzo non vince, Verona e Modena vincono, Triestina e Vicenza non perdono. Una possibilità sulla carta piuttosto remota. In tutti gli altri casi si disputeranno i playout. Se il campionato finisse adesso, l'Arezzo sarebbe retrocesso in C1 insieme a Crotone e Pescara; Verona e Spezia si contenderebbero la salvezza ai playout. Domani insomma si gioca non solo la stagione, ma anche il futuro della società che, nel caso di retrocessione, sarebbe ridimensionata con grossi tagli di organici tra le «realtà» logistiche (il personale che oggi lavora allo stadio e nelle strutture collegate).
Intanto il Tar del Lazio si è riservato di decidere sul ricorso presentato dall'Arezzo Calcio contro la decisione del 12 dicembre scorso con la quale è stata confermata la sanzione di 6 punti di penalizzazione nella classifica del campionato di serie B per la stagione 2006-2007. Il ricorso è stato presentato contro la Federazione italiana gioco calcio. La riserva dei giudici, secondo quanto si è appreso, dovrebbe essere sciolta all'inizio della prossima settimana quando il campionato di serie B sarà ufficialmente concluso. Alla base della penalizzazione inflitta alla società amaranto i presunti illeciti emersi nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta Calciopoli.