Sofferenze ai minimi e guadagni boom (+86%)

da Milano

La Banca Popolare di Milano ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un utile netto di 212,8 milioni di euro (più 86,1% rispetto ai 114,4 milioni dei primi nove mesi del 2004), un margine d’intermediazione di 1,088 miliardi e un risultato lordo dell’operatività corrente di 340,7 milioni. Gli impieghi alla clientela sono saliti del 9,5% a 21,874 miliardi, mentre la raccolta da clientela e i titoli in circolazione sono aumentati del 6,2% a 24,075 milioni. Il risparmio gestito è cresciuto dell’8,9% a 20,202 milioni di euro. Nel terzo trimestre l’utile netto è stato di 48,1 milioni, in crescita del 19,2% sullo stesso periodo del 2004. A livello patrimoniale, Bpm sottolinea che si mantiene elevata la qualità del credito: le sofferenze nette mantengono infatti un’incidenza esigua (0,5%) sul totale e le relative rettifiche di valore garantiscono un grado di copertura del 70%. Anche il grado di copertura dei «crediti in bonis» si mantiene allo 0,84%, in linea con dicembre 2004. A livello economico, il margine di intermediazione progressivo al 30 settembre è pari a 1.088,3 milioni, rispetto a 887,7 milioni dello stesso periodo del 2004, con una crescita del 22,6%. In particolare, il margine di interesse ha raggiunto i 552,8 milioni, mentre le commissioni nette sono pari a 396,1 milioni. Anche nel trimestre le crescite sono importanti. Il margine d’interesse (178,2 milioni) contribuisce per il 32% alla formazione del risultato progressivo a settembre e il margine di intermediazione (337,2 milioni di euro) partecipa per il 31% alla formazione del risultato dei primi nove mesi.