soffia sul fuoco

Alemanno: «Non c’è alcun clima che indica una spinta alla violenza» Ma a sinistra si grida all’aggressione di stampo neofascista

Studenti dei collettivi contro militanti di Forza nuova. Torna la violenza alla Sapienza, la condanna del mondo politico è unanime, ma l’occasione per strumentalizzare la faccenda è ghiotta e qualcuno non se la lascia sfuggire. Il sindaco Gianni Alemanno, nel «condannare senza attenuanti» i fatti di ieri, dice no ai teoremi politici. «A Roma - spiega - non c’è alcun clima che indica una spinta alla violenza. Non ci sono elementi di questo genere, anche la questura e la prefettura non ci danno segnali simili. Vi sono invece tanti imbecilli pericolosi e criminali che vanno isolati per i loro gesti violenti e di xenofobia». Anche il presidente della Regione Piero Marrazzo invita a «non minimizzare l’accaduto e a non “cavalcare” i fatti per questioni di convenienza politica». «È quotidiana - dice poi - la conferma di un clima di intolleranza che in questa città sta assumendo caratteristiche inquietanti». Di «escalation di violenza che Roma non può sopportare» parla il presidente della Provincia Nicola Zingaretti: «Il confronto politico - sostiene - anche quando si hanno idee molto diverse, non può avere come sfondo la violenza». Fabio Sabbatani Schiuma, portavoce romano della Destra, condanna la violenza ma si chiede «perché, quando c’è una rissa, sono sempre e solo quelli di destra a piacchiare». Il segretario nazionale de La Destra e consigliere comunale Francesco Storace se la prende con il rettore: «Se è incapace di garantire che un’istituzione consenta di far svolgere un convegno su una tragedia storica ricordata anche da una legge dello Stato, le lacrime sulla violenza sono lacrime di coccodrillo». Anche per Luca Gramazio, consigliere comunale del Pdl, «strumentalizzare una rissa avvenuta tra ragazzi all’università e evocare spettri del passato, piuttosto che lavorare per rasserenare il clima è vergognoso». Federico Guidi, pure lui consigliere comunale del Pdl, sottolinea «l’atteggiamento irresponsabile dell’opposizione in consiglio, la quale sembra non aspetti altro che il verificarsi di episodi di violenza per poterli strumentalizzare in attacchi senza senso al sindaco». Anche Alessandro Cochi, ancora Pdl, «deplora l’atteggiamento della sinistra»: «Come confermato da fonti investigative non si è trattato di un’aggressione di matrice politica, ma di una rissa che ha visto coinvolti ragazzi di diverso orientamento politico».
Nessun dubbio, invece, per Fabio Nobile, segretario romano del Pdci: «Siamo di fronte ad aggressioni di stampo neofascista». «Una dura condanna nei confronti dell’ennesimo episodio di violenza ed intolleranza» è stata espressa dal presidente del Consiglio regionale Guido Milana: «Occorre mantenere alta la guardia per prevenire un’inquietante deriva». Preoccupato per l’«escalation di violenze che sta colpendo la nostra città» anche Alessio D’Amato, consigliere regionale Pd. «Questa spirale di violenza e di odio verso tutto ciò che è diverso - afferma Loredana De Petris, presidente regionale dei Verdi - deve essere fermata a ogni costo». Paolo Masini, consigliere comunale Pd, teme «il rischio di tornare ad anni tristi per la nostra città».