Soffre il risparmio gestito

Piazza Affari ha scontato ieri le incertezze che gravano sulle Borse mondiali e la notizia delle dimissioni del ministro Siniscalco. La flessione degli indici, in corso da qualche giorno, si è accentuata: nel finale, il ribasso è stato dello 0,6% per Mibtel e Mib30, mentre l’AllStar è sceso solo dello 0,11%. Gli scambi restano sostenuti, con oltre 4,6 miliardi di controvalore. Maglia nera del listino il titolo Rcs, che perde il 3,7% ai rumors di richiesta delle banche di reintegro delle garanzie nei confronti di Stefano Ricucci. Nei bancari, tra gli istituti maggiori cedono Mediobanca e Capitalia, a differenza di Montepaschi che cresce dell’1,3% in attesa di nomine ai vertici. Le vendite hanno colpito anche i titoli del risparmio gestito che più avevano corso nelle ultime settimane come Fideuram (meno 3,28%), Mediolanum (meno 2,72%), con l’eccezione di Azimut (più 2,18%). Trascurati i grandi gruppi del listino, come assicurativi e telefonici, l’interesse degli operatori si è rivolto a titoli di secondo piano: tra questi di nuovo in rialzo Actelios (più 9,1%), Pininfarina (più 7,8%), Linificio (più 6%) e Stefanel (più 2,9%).