Soffrono le compagnie aeree

In ribasso banche e finanziari

Piazza Affari allunga a tre la serie di sedute negative consecutive, trainata al ribasso, ancora una volta, dalla pesantezza del settore finanziario. A tormentare gli investitori le paure di contraccolpi in arrivo dalla crisi creditizia e i timori circa l’inflazione e le spese al consumo, dopo la fiammata dei prezzi petroliferi Usa, schizzati sopra quota 121 dollari. L’indice S&P/Mib perde l’1,39%, il Mibtel cede l’1,07%, mentre l’AllStars lo 0,54%. Schiacciata in fondo al listino principale la maggior parte dei titoli bancari, con i cali che si fanno particolarmente marcati per l’accoppiata Intesa SanPaolo (-3,74%) Mediolanum (-3,29%). Non si salva nemmeno Unicredit, che accusa una perdita del 2,19%, mentre Mediobanca fa meglio del settore (-1,27%). Altra seduta da dimenticare per Fiat che cede il 4,56% a 10,146 euro, tra volumi pari a una volta e mezzo la media giornaliera. Tra i pochi titoli positivi, salta all’occhio il progresso di Unipol (+0,9%), ancora più sorprendente se paragonato con i cali delle concorrenti. Gettonati Stm (+0,82%) e i titoli petroliferi con Saipem maglia rosa dell’S&P/Mib forte di un progresso del 4,23%, beneficia del balzo del greggio e alla promozione a "overweight" da parte di Lehman. Più staccata Eni (+0,14%). Negative anche le principali Borse Europee. Il Cac40 ha chiuso in calo dell’1,27%, il Dax dell’1,29% e il Ftse100 dello 0,03%. Seduta in forte calo per i titoli delle compagnie aeree in tutto il continente, dopo il disastro che ha coinvolto un volo della compagnia Spanair all’aeroporto di Madrid: la controllante svedese Sas ha perso il 3,89% alla Borsa di Stoccolma.