Soffrono l’oro e il rame

Seduta in discesa per i metalli preziosi condizionati dal rafforzamento del dollaro. Soprattutto, ne ha fatto le spese l’oro scivolato di oltre il 2%, con il fixing a quota 553 dollari l’oncia. Più contenuta la flessione di argento e platino meno sensibili alle vicende del mercato dei cambi. Tra i metalli di base, il rame è scivolato sulla soglia dei 4.800 dollari per tonnellata dopo che le scorte hanno raggiunto il livello massimo degli ultimi 21 mesi. In calo anche alluminio e zinco.