Sogemi, azzeramento del cda ma Predeval resterà al timone

Dopo Atm, oggi scatterà l’azzeramento del cda di Sogemi. Trattative in corso fino a ieri sera con i membri del board per far decadere il consiglio della società che gestisce i mercati generali (servono le dimissioni di almeno tre membri su cinque) ed evitare che il sindaco firmi l’atto di revoca. Ma la decisione è comunque presa, anche se l’assessore al Commercio Franco D’Alfonso ieri si limitava ad un «no comment». Anche sulle dimissioni tecniche del presidente: Luigi Predeval che aveva già ricevuto la fiducia da Pisapia a inizio settembre, le ha rassegnate ieri proprio per accelerare il ricambio (e il pressing sul resto del cda). Palazzo Marino potrà pubblicare il bando ed entro un mese e mezzo sceglierà le figure che accompagneranno quel piano quinquennale di ristrutturazione che oggi approderà in commissione e a breve in consiglio comunale. Predeval, nominato dall’ex sindaco Moratti, sarà confermato alla guida. Tra le ipotesi c’è anche la costituzione di una commissione di controllo - presieduta sempre da Predeval - che tenga sotto osservazione i conti. Lui rassicura che l’attività della società nell’attesa che venga nominato il nuovo consiglio «proseguirà senza scosse». Ed è convinto che l’ingresso dei privati nei mercati generali, ipotizzato da D’Alfonso entro il giugno 2012, «potrà avvenire anche prima». L’idea dell’assessore al Commercio sarebbe quella di costituire una newco con soci privati (il comune cederebbe l’area) che potrebbero riprogettare, costruire e gestire i nuovi mercati generali della città. La prossima settimana Predeval incontrerà l’assessore all’Urbanistica Lucia De Cesaris, «si sta esaminando dove localizzare i mercati - spiega Predeval - e prima si chiude un accordo meglio è perchè i tempi sono importanti per gli operatori». Fondamentale invece, secondo il consigliere Pdl Giulio Gallera, è che «non si svendano aree» a partire da quella dell’Ortomercato, ma «temo che si lavori in quella direzione, è gravissimo che siano state chieste le dimissioni al cda».