SOGNANDO BARCELLONA

Arriva oggi in edicola il nuovo numero di Monocle, autorevole mensile britannico - un giornale britannico è «autorevole per definizione, soprattutto in Italia, esempi «l’autorevole Financial Times», «l’autorevole Economist» e nel caso dell’Indipendent, lo dice la parola stessa, è «autorevole e indipendente» - che riporta la classifica delle città più vivibili al mondo, che vede al primo posto Copenhagen.
Ce ne siamo già occupati per due motivi. Primo: non c’è nemmeno una località italiana nella classifica delle prime 25 grandi città in cui si vive meglio da residenti, indipendentemente dal fascino storico, culturale o turistico. Secondo: la prima città italiana, immediatamente a ridosso della top 25, è Genova.
La cosa, da un lato, ci riempie ovviamente di orgoglio. E, fra l’altro, Monocle ha anche ragione: anche solo per il mare, la bellezza straniante della nostra città e l’andamento lento, un po’ portoghese, della nostra vita, è difficile contestare che la qualità della vita a Genova sia buona. E inviterei chi sostiene il contrario a fare cambio per una settimana che so io, con Roma, con il suo traffico e con i suoi ritmi. E dico Roma per dire una città dove ho vissuto a lungo, di cui sono profondamente innamorato e in cui mi sono profondamente innamorato di Loredana, genovese vabbè, la donna che riesce ancora a darmi i brividi come quando l’ho conosciuta, anche se sono passati nove anni.
Insomma, non sono di parte e credo di parlare a ragion veduta. Genova ha davvero tutte le caratteristiche per diventare, come scrive Monocle, pardon «l’autorevole Monocle», «la prossima Barcellona». Tutte tranne una: Barcellona ha giardini pubblici, come la villa centrale, che sono meravigliosi; Barcellona ha un centro storico perfettamente risanato; Barcellona ha un’economia che cresce costantemente; Barcellona ha quartieri popolari, come poteva essere la Barceloneta, recuperati e diventati a loro volta gioiellini; Barcellona ha spiagge gestite molto bene; Barcellona ha infrastrutture adeguate; Barcellona non ha paura dello sviluppo; a Barcellona si può girare senza paura anche in bicicletta; a Barcellona aprono banche per i depositi e non per i mutui... In una parola, Barcellona è amministrata molto bene. Genova no. Di questo Monocle, pardon l’«autorevole Monocle» non si è accorto. Del resto, con un occhio solo...