Sognando Xabi Alonso Ranieri si ritrova ancora Tiago e Almiron

Da domani a Pinzolo parte il ritiro bianconero: presenti anche i due flop della passata stagione che adesso non hanno più mercato. Oggi a Vinovo la presentazione delle nuove maglie

Domenico Latagliata

Da domani, sarà Pinzolo. Località della Val Rendena a una dozzina di chilometri da Madonna di Campiglio. La Juventus comincerà lì i propri allenamenti in vista della stagione in cui tutti, tifosi e appassionati, saranno meno accondiscendenti: la Signora non sarà più una neopromossa cui tutto o quasi sarà perdonato, bensì una vera candidata per lo scudetto e anche per una Champions League da vivere da protagonista. Oggi, a Vinovo e a due passi da Torino, piccolo antipasto: la presentazione delle nuove maglie, una chiacchierata con l'ad Blanc e il tecnico Ranieri: da domani, l'abbuffata.

Naturalmente senza i nazionali, italiani e non. Loro, reduci dalle fatiche degli Europei, sono ancora in ferie e si uniranno ai compagni solo prossimamente: Sissoko da lunedì 7, Grygera e Mellberg dall'11, Knezevic dal 14, Buffon, Chiellini, Camoranesi e Del Piero dal 17 e direttamente a Torino. Il ritiro di Pinzolo, durante il quale saranno sostenute anche due amichevoli (la prima, venerdì 11, contro il Mezzocorona, la seconda mercoledì 16 contro il Piacenza) durerà dodici giorni: pochini, ma a Ranieri va bene così. Andrà sicuramente meno bene agli albergatori locali e magari anche agli organizzatori, che per il secondo anno su tre dovranno rinunciare all'idea di vedersi allenare sul campo Pineta i veri big, assenti due stagioni fa perché reduci dal Mondiale appena vinto. Sarà festa comunque e i sorrisi non mancheranno, anche se non pare poco il mezzo milione di euro (abbondante) sborsato per ospitare dodici giorni una Juve a metà.
Sarà la stagione della verifica per tanti e sbagliare sarà doppiamente grave.

Forse per questo si sta procedendo con i piedi di piombo anche in sede di mercato: presi Amauri (22,5 milioni, compresi i costi dei cartellini di Nocerino, 7,5, e di metà Lanzafame, 2,5) e Knezevic (prestito da 700.000 euro, dopo un derby all'ultimo sangue con il Toro), per il resto si era già arrivati lo scorso inverno a Sissoko (11 milioni), allo svincolato svedese Mellberg, al suo giovane connazionale Ekdal (600.000) e al rientro dei giovani De Ceglie, Marchisio e Giovinco. Non basta ancora, certo che no: la caccia a un centrocampista di qualità (Xabi Alonso su tutti: restano però in piedi le piste che portano ad Aquilani, Inler, Muntari, Poulsen e Stankovic) è ancora aperta, ma si procede con la massima cautela visti i tragici errori di dodici mesi fa. Almiron (9) e Tiago (14) sono ancora a libro paga e, al di là degli stipendi da pagare, pesa la svalutazione cui sono andati incontro nel corso di una stagione per loro fallimentare. Nel frattempo Secco e Blanc hanno fatto cassa con i soli Palladino e Criscito (entrambi al Genoa: il primo in comproprietà per 5 milioni, il secondo in prestito per 1): poco, al momento.

D'ora in avanti, nessuno potrà nascondersi dietro paraventi di alcun tipo: Ranieri è al suo secondo anno, l'Inter ha cambiato allenatore, il Milan prova a rifondarsi, la Roma ha l'incognita Totti. La Juve dovrà indossare di nuovo i panni di chi parte alla pari con tutti gli altri, in Italia e in Europa: non avrà più l'intera settimana per preparare una partita, dovrà fare i conti con stanchezza, viaggi e magari infortuni.

Con i quasi 34 anni di Del Piero, anche: capocannoniere la scorsa stagione, il capitano dovrà imparare a gestirsi e a dividere l'impiego con Amauri e Trezeguet. Senza musi, come invece era successo nell'era Capello quando a Torino c'era un certo Ibrahimovic: Don Fabio non era stato in grado di entrare nelle sue grazie, Ranieri dovrà farlo quest'anno più che mai. Perché, alla fine della fiera, il numero dieci è ancora troppo importante per la Juve che vuole tornare a vincere. Se poi a centrocampo arriverà davvero uno capace di dare del tu al pallone senza spaventarsi - e che magari sia già pronto per l'andata dei preliminari di Champions - tanto meglio. In attesa che si chiuda per Xabi Alonso o chi per esso, domani a Pinzolo si presenteranno però ancora Almiron (interessate Fiorentina e Samp) e Tiago: Ranieri ne avrebbe fatto volentieri a meno.