Sognare Manhattan per sfuggire ai soliti veglioni

Accanto ai tradizionali veglioni, alle feste, ai ristoranti o ai teatri, si può pensare di aspettare la fine del 2009 anche in una sala cinematografica. Un’idea soprattutto per chi «sente poco» la notte di San Silvestro e non ama fare il conto alla rovescia, orologio alla mano, per salutare, in tempo reale, il nuovo anno. Potrete tranquillamente godervi il vostro film anche in seconda serata con la possibilità, in alcuni cinema, ad esempio all’Apollo, di trovare, dopo la mezzanotte, una fetta di panettone e un bicchiere di spumante che vi attendono al termine della proiezione.
Al di là, dei cinema tradizionali però, potete sempre sfruttare l’alternativa fornitavi da Cineteca Italiana che, instancabile, ha pensato di offrire ai suoi appassionati una interessante due giorni, a cavallo tra il 31 dicembre e l’1 gennaio, dal titolo La fine e il nuovo inizio. In calendario, otto titoli suddivisi tra quelli «non benevoli» e quelli pieni di speranza. In particolare, nel 31 dicembre sono stati raccolti film che, in un certo senso, rispecchiano, non tanto nei contenuti, quanto per le immagini e i toni richiamati, un anno, il 2009, certamente duro sotto molti punti di vista.
Si partirà domani alle 15 con Il dottor Stranamore, di Stanley Kubrick, nel quale uno psicopatico generale è pronto a scatenare una guerra nucleare contro l’Unione Sovietica. Un Peter Sellers più istrionico che mai per una pellicola che riflette le paure apocalittiche degli anni ’60. Alle 17, spazio a Crimini e Misfatti, di e con Woody Allen, amara ed ironica riflessione sulla vita e sui delitti e le pene. Alle 19 entra di scena l’horror con The Mist ispirato a un racconto di Stephen King. Una nebbia misteriosa, nella quale si nascondono orrende e feroci creature, sconvolge una cittadina; ma siamo sicuri che il male sia solo fuori? Alle 21.30, si chiude con Il giudizio universale di Vittorio De Sica, pellicola nella quale recita anche Mike Bongiorno, una sorta di doveroso omaggio al grande presentatore scomparso in questo 2009. Dopo la proiezione, brindisi di fine anno con spumante e panettone.
Il 2010 cinematografico, alla Cineteca, si aprirà invece all’insegna della speranza, con le restanti quattro pellicole accomunate da questo messaggio augurale di speranza. Alle 15, il via con Il primo respiro di Gilles De Maistre, bella inchiesta giornalistica sulle diverse modalità, a seconda delle culture, di affrontare il parto. Non poteva mancare La vita è meravigliosa, cucinato da Frank Capra, classico per eccellenza di ogni periodo natalizio, con un impareggiabile James Stewart. Alle 19.30 sarà proiettato Il raggio verde di Rohmer, suggestiva incursione nell’universo femminile. La mini rassegna si concluderà alle ore 21.30 con Manhattan, giustamente definito come la «dichiarazione d’amore di Woody Allen verso quella che considera la sua città». Biglietto d’ingresso 5 euro (con riduzione per gli spettacoli pomeridiani) e va accompagnato alla cinetessera (valida anche all’Area Metropolis 2.0) che costa 3 euro.