Sogni d’artista nei labirinti di Borges

Silvia Castello

Era il novembre 1985 quando venne dato alle stampe su pregiata carta azzurra d’Ingres Libro de sueños per la famosa collana di letture fantastiche siglata oro su nero FMR. «Da qualche giorno passato con Borges a Buenos Aires, città labirintica e speculare, nacque in me l’idea di questa Biblioteca di Babele, antologia in più volumi del fantastico da salvare, diretta, selezionata e introdotta dal grande scrittore argentino» raccontava Ricci che amò sorprendere il lettore: «Alle generose fonti orientali e ad autori mai tradotti in italiano si affiancano nomi già famosi riscoperti e “reinventati” attraverso i mille riflessi degli specchi di Borges».
È stato un ventennale mito editoriale da cui oggi prende spunto la nuova iniziativa guidata dal gruppo «FMR Art’è» alla galleria Ta Matete fino al 14 novembre. «Sogni. Omaggio a Jorge Luis Borges» con illustrazioni di Cristóbal Toral e il libro Le Mille e una notte con opere di Ugo Nespolo, sono i volumi presentati nell’evento «Il sogno dell’arte» che espone le tavole originali dei due artisti contemporanei. Il primo volume presenta le sei illustrazioni fuori testo di Toral - importante autore spagnolo figurativo del Realismo magico - stampate con tecnica litoserigrafica su carta Velin Rives presso la celebre Stamperia d’Arte Squadro di Bologna. I testi e le illustrazioni sono invece contenuti in una cartella realizzata da Xilokarto rivestita in seta nera Orient con iscrizioni in argento impresse a caldo. Ciascuna edizione - a tiratura limitata numerata e firmata - contiene inoltre, in un cofanetto in mogano, un’opera originale a bassorilievo in bronzo che s’intitola Sueño ed è eseguita in fusione e rifinita a cesello ricoperta in argento: un vero capolavoro d'editoria. Mentre le Mille e una notte comprende dieci tavole a colori fuori testo realizzate in esclusiva dal maestro Ugo Nespolo che sulla copertina ha voluto collocare anche un esemplare della sua opera Sogno d’Oriente: un bellissimo originale a smalto su lastra di ottone, trattata a specchio e ricoperta in oro 24 K. Negli esordi degli anni Settanta, l’ironico Nespolo è stato famoso proprio per le sue trasgressive sperimentazioni con tecniche diverse: ricamo o intarsio, e l’uso di materiali inconsueti come alabastro, ebano, madreperla, porcellana e argento.