Sogno azzurro svanisce davanti a Oriol

Rafaela De Angelis

L'autunno alla fine si è imposto sugli ultimi raggi dell'estate a Villa d'Este dove si sono svolti i Campionati internazionali d'Italia e nella stessa giornata, quella conclusiva, si sono spenti i sogni di gloria azzurri. Lo spagnolo Pedro Oriol, infatti, ha scritto il proprio nome nell’albo d’oro della competizione, battendo in finale l’inglese Gary Wolstenholme. Dopo le prime tre giornate con il sole che ha fatto da cornice alle prime eliminazioni, il torneo è giunto alla scrematura dei quarti di finale, in cui ritroviamo Andrea Romano contro lo spagnolo Sarasti, l'inglese Wolstenholme il favorito della competizione contro lo svizzero Sulzer, l'inglese Benson contro lo spagnolo Oriol e l'ultimo macht in ordine di partenza, vede lo svedese Arviddson contro il nostro Lorenzo Gagli. Le due speranze azzurre passano il turno sotto una pioggia battente che ha richiesto la sospensione della competizione per più di due ore ed approdano in semifinale insieme all'inglese Wolstenholme e Pedro Oriol. Il sabato pomeriggio si ricomincia con due scontri molto sentiti. Romano contro Wolstenholme e Gagli contro Oriol.
Nello scontro tra Wolstenholme e il Romano, da circoletto rosso è un'azione esemplare eseguita dall'inglese alla buca 11. Dopo avere fatto volare la palla in green a 10 metri dall'asta studia il tragitto in discesa e ricco di pendenze e imbuca in un solo putt. Perfetto. Romano non si perde d'animo e gli rende l'esecuzione nella buca successiva ma invece di ritrovarsi a dovere imbucare in discesa centra l'obiettivo in salita suscitando l'ammirazione di tutti gli osservatori. Nell'altro match, Gagli vince la buca 3, lo spagnolo Oriol reagisce e vince la 4 e la 7 ma Gagli riporta la situazione in pareggio alla buca 10; Poi ci si ferma per il calare del buio.
L'altro invece viene sospeso in parità assoluta sul green della buca 13 nel momento in cui il nostro azzurro è a soli 20 cm dall'asta e Wolstenholme a qualche metro. In situazione di svantaggio l'inglese si ferma chiedendo la sospensione rifiutandosi di chiudere la buca. Si va a dormire con il sogno a portata di mano per i due giovani italiani che, dopo essersi aggiudicati il secondo posto nella coppa delle nazioni dietro ai cugini svizzeri, hanno la grande possibilità di vincere e scontrarsi sulle ultime 18 buche. Ma i sogni non sempre si avverano, nello sport come nella vita. Domenica mattina si parte tardi per il maltempo. Romano vince la buca 13 ma poi regala all'inglese la 14 e la 15 ma non molla e lotta riportando tutto in assoluta parità.
Buca 18 parità. Il braccio di ferro prosegue fino alla ventunesima buca e qui si spengono i sogni azzurri, con Gagli che perde la finale alla buca 18, mentre Romano sbaglia il putt alla 21 nonostante tutto il pubblico abbia spinto mentalmente la palla verso la buca, mentre l'inglese chiude l'incontro con un putt preciso che vale la finale con Pedro Oriol.