Il sogno di Charlie Caglieris: «Porterò il basket in carcere»

L’hanno accolto con grande entusiasmo: «Certo, perché il basket è comunque un modo di evadere». Carlo «Charlie» Caglieris, il grande playmaker della Nazionale di basket e della Virtus che fu di Dan Peterson, che ha introdotto anni fa il basket nelle carceri partendo dalle Vallette di Torino, quell’entusiasmo lo ricorda ancora. Un progetto che Caglieris vorrebbe esportare anche in Liguria, visto che si è trasferito da un mese a Loano (Savona). In Liguria, e per l’esattezza ad Albenga, da quest’anno insegnerà educazione fisica. «Credo - ha detto il grande campione - che attraverso lo sport si possano stemperare le tensioni». Caglieris ricorda di aver incontrato alle Vallette «anche ex atleti di livello come alcuni nazionali romeni e molti pugili. C’erano anche culturisti» e tutti hanno affrontato il progetto con grande slancio. Caglieris dunque porterà il basket nelle carceri liguri «se sarà possibile». Tutto dipende dalla possibilità di ottenere finanziamenti specifici, quelli che la Regione Piemonte ha erogato per un certo periodo di tempo e che non eroga più. Ma il sogno di Caglieris è grande: «Si vive di sogni - ha detto il playmaker che fece sognare l’Italia cestista agli Europei dell’83 - e l’ho sempre detto che bisogna sognare fino alla fine».