IL SOGNO E L’INCUBO

Non serve nient’altro. Basta leggere le pagine 40 e 41. Basta guardare le fotografie. E poi fare i confronti. Da un lato, l’inferno di Begato, delle Lavatrici, del Biscione, del Cep, di Quarto Alto, che riesce a non essere sempre tale solo grazie al fatto che ci vive anche tanta brava gente, colpevole esclusivamente di essere andata, suo malgrado, a fare da cavia agli esperimenti da manuale di architetti innamorati delle proprie teorie, a dispetto delle pratiche altrui. Dall’altro, il paradiso di Rivalta Bormida, a un passo dal confine con la Liguria, dove regalano (...)