Sola, scienziato della politica

È morto ieri mattina, dopo lunga malattia, il professor Giorgio Sola, docente di Scienza politica e Sociologia alla facoltà di Scienze politiche dell’Università di Genova. Profondo conoscitore del sistema politico, di recente aveva dato un importante contributo alla stesura del nuovo statuto e della nuova legge elettorale della Regione Liguria. I funerali saranno celebrati domani alle 10 nella chiesa dell’Immacolata in via Assarotti. La figura di Sola viene ricordata dal collega e amico Paolo Armaroli.


Nel 1980 la Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Genova mi chiama alla cattedra di Diritto pubblico comparato. E finalmente ho l'opportunità di conoscere di persona Giorgio Sola. Ed è stata amicizia a prima vista. Giovanissimo si era già fatto un nome grazie ai suoi studi sulle élites intellettuali in Karl Mannheim e sulla classe politica, ma soprattutto per il suo monumentale saggio su Gaetano Mosca.
E proprio nel 1980, a soli trentatrè anni, risulta vincitore con pieno merito di un concorso a cattedra nel settore politologico.
Professore straordinario di Scienza politica dall'anno successivo, nonché docente di Sociologia politica, Giorgio era allievo di uno studioso e giornalista di razza del calibro di Luigi d'Amato e di un valente cattedratico nonché uomo buono e generoso come Enrico Vidal.
E ben presto entrerà in relazione con il meglio della scienza politica e della sociologia. Basterà ricordare per tutti i nomi di Luigi Firpo, Giovanni Sartori, Mario Stoppino, Luciano Cavalli. Mentre, nelle sue rare peregrinazioni romane, faceva coppia fissa con Carlo Mongardini, uomo solare sempre pronto alla battuta. (...)