Soldati a fianco della polizia

Washington. I vertici militari americani hanno elaborato piani per rispondere ad attacchi terroristici nel territorio Usa nonostante la riluttanza del Pentagono a impegnarsi in operazioni entro i confini nazionali. Lo ha scritto ieri il Washington Post, precisando che si prospettano piani per gestire scenari di 15 crisi potenziali e anticipare attacchi simultanei. Il giornale riferisce che forze di reazione rapida di circa 3mila soldati di terra per ogni attacco verrebbero dispiegati inizialmente come risposta e poi via via aumentati in rapporto all'estensione del danno: Il giornale scrive che gli scenari ipotizzati spaziano da quelli del controllo della folla a quelli dei disastri derivanti da attacchi catastrofici.Questi piani di guerra rappresentano una novità storica per il Pentagono, che per legge non può usare militari in azioni di supporto alle forze dell'ordine all'interno dei confini nazionali. I militari, nei casi presi in esame, sarebbero ora chiamati a fiancheggiare polizia, vigili del fuoco e altre organizzazioni della protezione civile.