Soldati iraniani sconfinano a caccia di curdi

Ankara. L’esercito iraniano è entrato ieri nel Kurdistan iracheno, nelle zone di Kandil e Haci Umran, e ha bombardato postazioni della guerriglia indipendentista curda del Pkk. Lo sconfinamento avrebbe una profondità di cinque chilometri. Lo riferiscono la rete satellitare turca Cnn-Turk e l’Anadolu Ajansi. Obiettivo dell’incursione è l’eliminazione di cellule del Pkk, il «Partito dei lavoratori del Kurdistan», e del Pjak, il «Partito per la vita libera in Kurdistan». Secondo la Cnn-Turk, nella regione vivono circa 2.000 famiglie curde, che sono ora in fuga. In passato anche l’esercito turco era entrato nel Kurdistan iracheno per colpire la guerriglia curda. Lo sconfinamento iraniano desta particolare preoccupazione perché non si può escludere un contatto con le milizie sciite cui consegnare armi. Gli Stati Uniti hanno ripetutamente accusato Teheran di fornire aiuti militari ai ribelli.Prima dell’attacco di ieri, le autorità iraniane aveva avvisato gli abitanti dei villaggi curdi iracheni situati vicino al confine di allontanarsi per evitare di essere colpiti in caso di incursioni contro i militanti anti-iraniani. Fonti curde riferiscono che domenica scorsa truppe di Teheran si erano concentrate nella parte nord-occidentale della frontiera irachena proprio in vista dell’attacco. Incursioni analoghe sono state condotte anche dai turchi.