Soldati, il maresciallo e gli amori estivi

In uno dei tanti pomeriggi trascorsi a conversare con Mario Soldati, ebbe modo di raccontarmi quanto accaduto ad una persona che conosceva e di cui era amico. Detto tutto ciò rifacendosi al titolo di un articolo scritto dallo stesso ad un quotidiano il 1º gennaio 1952. Ascoltavo con particolare attenzione di questo suo amico inviato in un piccolo centro per motivi di lavoro, e che subito dopo il suo arrivo aveva avuto modo di conoscere una ragazza del luogo, che con questa era nato un rapporto particolare nonostante che lui fosse già sposato, che cercava di far convivere gli impegni del suo lavoro con quanto stava nascendo tra i due, che gli incontri erano tempestosi perché lei doveva fronteggiare le regole di vita con la «sua morale» che doveva (...)